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Brasile, ecco chi è Michel Temer. Il profilo

Nel suo primo discorso da presidente ad interim brasiliano dopo l'impeachment di Dilma Roussef, Michel Temer (Partito del movimento democratico - Pmdb) ha rivolto un appello al settore privato e alla classe politica affinche' appoggino le misure e le riforme volte a recuperare la crescita economica, e ha difeso l'operazione giudiziaria Lava-Jato augurandosi che non subisca piu' interferenze che possano indebolirla. "La moralita' pubblica sara' costantemente ricercata attraverso gli strumenti di controllo", ha affermato Temer. "L'operazione Lava-Jato e' un punto di riferimento e, come tale, deve essere protetta da eventuali interferenze che potrebbero indebolirla", ha aggiunto il neopresidente.

Nella cerimonia di insediamento dei nuovi ministri, il leader del Pmdb si e' rivolto soprattutto al parlamento, si e' impegnato a mantenere i programmi sociali del precedente governo del Partito dei lavoratori (Pt) e ha detto di avere "rispetto istituzionale" per la presidente Dilma Rousseff, destituita dopo l'approvazione in Senato dell'impeachment. Tuttavia, nel corso del suo intervento Temer non ha risparmiato critiche alla gestione precedente. A suo parere, il paese sta vivendo in questo momento "la peggiore crisi economica" e un "grave caos" nell'area della sanita'. Il presidente ad interim ha convocato per oggi la prima riunione ministeriale del nuovo governo composto da 21 ministri, tutti uomini bianchi, come non accadeva dall'ultima giunta militare (1964-1985).

Un elemento che, secondo l'opinionista Miriam Leitao del quotidiano "O Globo", rappresenta un "grave regresso" per il paese, dopo i governi del Pt (prima Lula e poi Rousseff, ndr), caratterizzati da una grande diversita'. Al termine della votazione in Senato, Rousseff ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa in cui ha definito il processo a suo carico un "impeachment fraudolento" e un "vero golpe". Circondata da decine di ex ministri, parlamentari e funzionari del palazzo di Planalto, l'ex presidente ha avvertito che la posta in gioco con l'impeachment "non e' solo il mio mandato ottenuto alle urne, ma il rispetto per la volonta' sovrana del popolo e della Costituzione".

Rousseff ha ammesso che potrebbe "aver commesso degli errori", ma ha garantito di "non aver commesso alcun crimine". "Non ho conti all'estero, non ho mai ceduto alla corruzione. Questo processo contro di me e' fragile, legalmente incoerente, ingiusto, scatenato contro una persona onesta e innocente", ha denunciato Rousseff. "Ricevere una punizione senza aver commesso reato", ha aggiunto, "e' la peggiore brutalita' che si possa subire". Infine, ha assicurato che lottera' con tutti i mezzi legali per poter esercitare il suo mandato fino alla fine, cioe' il 31 dicembre 2018.

ECCO CHI E' MICHEL TEMER

Michel Temer, l’uomo che avrà l’incarico di guidare il Brasile durante il periodo di sospensione della presidente Dilma Rousseff, che il senato ha appena messo in stato di accusa, è un veterano della politica noto per il suo atteggiamento discreto e calcolatore, i suoi abiti eleganti e la sua passione per la poesia.

Al contrario di Rousseff, conosciuta per il suo stilo diretto, Temer possiede un tratto raro nel panorama politico brasiliano: la calma, e la pazienza di ascoltare sia gli alleati che gli avversari.

La sfida che lo attende è di quelle difficili: il Brasile si trova nel mezzo della peggior recessione economica dagli anni Trenta e dovrà muoversi in fretta per riguadagnare la fiducia degli investitori. Rousseff e il partito dei Lavoratori (Pt) tacciano Temer di tradimento e dicono che l’impeachment equivale a un colpo di stato.

Presidente e vice presidente sono arrivati alla rottura cinque mesi fa, quando il secondo ha accusato la prima di averlo messo da parte. Temer ha già scelto alcuni dei ministri chiave che sono pezzi grossi nell’arena politica e economica del Brasile, e sicuramente adotterà un approcciò economico più liberista di Rousseff, esponente di sinistra.

Temer ha affinato la propria arte durante gli anni passati nella litigiosa camera bassa parlamentare, dove è stato alleato sia del presidente centrista Fernando Henrique Cardoso che del leader di sinistra Luis Inacio Lula da Silva.

Il settantacinquenne ha la reputazione di uno che sa porsi al di sopra delle mischie. Non alza quasi mai la voce, non ricorre a un linguaggio inappropriato e non gesticola animatamente o in modo teatrale come molti dei suoi colleghi.

“Temer è assertivo, ma non aggressivo. Parla, ma non troppo. È sobrio e misurato. Ha dimostrato di poter negoziare con chiunque, a destra come a sinistra”, ha detto Eliane Cantanhede, analista politica per il giornale Estado de S. Paulo e l’emittente Globo TV.

I suoi sostenitori sono certi che queste sue caratteristiche lo aiuteranno a portare a termine il lavoro.

“Costruisce ponti politici e sarà in grado di guadagnarsi l’appoggio del congresso per portare a casa le riforme necessarie a rivitalizzare la nostra economia e il nostro sistema politico”, ha dichiarato il deputato Darcisio Perondi, membro del partito Movimento democratico brasiliano (Pmdb) di Temer.

Ma tra coloro che desiderano un cambiamento c’è anche qualche dubbio.

Nostante i mercati azionari e la moneta abbiano reagito positivamente all’idea di un governo Temer più favorevole alle imprese, alcuni investitori sono preoccupati per il suo basso profilo.

Temono che non sarà abbastanza assertivo da controllare questo momento di caos politico, e che non sarà in grado di superare la feroce opposizione del Pt, che considera il suo governo illegittimo.

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