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Chi è Nasire Best, il 21enne ucciso dal Secret Service che ha aperto il fuoco vicino alla Casa Bianca

Nasire Best, 21 anni, è il giovane che ha aperto il fuoco nei pressi della Casa Bianca, venendo poi ucciso dagli agenti del Secret Service. Online, aveva pubblicato messaggi deliranti contro Trump

Chi è Nasire Best, il 21enne ucciso dal Secret Service che ha aperto il fuoco vicino alla Casa Bianca

Ossessionato da Trump, si credeva il vero Osama bin Laden: ecco chi è Nasire Best, il 21enne che ha aperto il fuoco alla Casa Bianca

Nonostante avesse soltanto 21 anni, Nasire Best era già conosciuto dagli agenti del Secret Service statunitense. È lui il giovane che ha dato il via alla sparatoria avvenuta all’esterno della Casa Bianca, innescando momenti di panico nell’area di sicurezza del complesso presidenziale americano. Durante il conflitto a fuoco, Best è stato ucciso dagli agenti federali, mentre un passante è rimasto gravemente ferito. Secondo quanto riportato dai media americani, il 21enne aveva avuto in passato diversi contatti con le forze dell’ordine e con gli uomini incaricati della protezione del presidente degli Stati Uniti.

I precedenti e i controlli del Secret Service

Tra giugno e luglio del 2025, Nasire Best era stato fermato almeno due volte nei pressi della Casa Bianca per comportamenti giudicati allarmanti. In una delle occasioni avrebbe bloccato una corsia d’accesso al complesso presidenziale dichiarando di essere “Dio”. L’episodio aveva portato al suo ricovero presso l’Istituto Psichiatrico di Washington per una valutazione clinica. Poche settimane dopo era stato nuovamente arrestato dopo aver tentato di introdursi in un vialetto dell’area protetta. In seguito, un giudice gli aveva imposto il divieto di avvicinarsi alla Casa Bianca. Nonostante i controlli e le segnalazioni, secondo le autorità Best non aveva mai mostrato atteggiamenti violenti concreti né era stato visto armato prima della sparatoria.

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Gli investigatori avevano già monitorato anche la sua attività sui social network. Secondo la Cnn, il giovane aveva pubblicato diversi messaggi deliranti, arrivando a definirsi il “vero Osama bin Laden”. In altri post avrebbe invece espresso il desiderio di fare del male al presidente Donald Trump. Le sue dichiarazioni erano state considerate il segnale di una situazione psicologica fragile e avevano attirato più volte l’attenzione delle autorità federali. Tuttavia, fonti investigative citate dai media statunitensi hanno spiegato che non risultavano episodi precedenti di aggressioni armate.

Stando alle ricostruzioni diffuse dai media americani, Nasire Best avrebbe aperto il fuoco contro gli agenti del Secret Service, che hanno risposto sparando e colpendolo mortalmente. Il 21enne è morto poco dopo il trasporto in ospedale. Durante l’attacco è rimasto gravemente ferito anche un passante che si trovava casualmente nella zona. Sul posto sono intervenuti immediatamente agenti federali e uomini dell’Fbi, che hanno recuperato l’arma utilizzata nell’assalto. Al momento della sparatoria, Donald Trump si trovava all’interno della Casa Bianca impegnato in incontri dedicati ai negoziati con l’Iran.

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