La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e Ceo di Telegram, Pavel Durov, con l’accusa di “complicità nel terrorismo”. “È stato emesso un mandato di cattura internazionale… per il capo dell’amministrazione di Telegram, P. Durov“, hanno dichiarato i servizi di sicurezza russi (Fsb) in un comunicato citato dalle agenzie di stampa russe, aggiungendo che Durov si trova attualmente in Francia.
Pavel Durov, che ha 41 anni, era stato fermato in Francia nell’agosto del 2024 e trattenuto per diversi giorni poiché accusato di contenuti illegali pubblicati su Telegram dagli utenti. Alcuni mesi dopo, nel marzo del 2025, i magistrati francesi gli avevano dato il permesso di espatrio, e il miliardario russo era tornato temporaneamente negli Emirati arabi uniti, dove risiede e dove ha sede la sua società.
In Russia l’accesso a Telegram è bloccato dalle autorità per il controllo delle telecomunicazioni, ma continuano a servirsene molte istituzioni, compreso l’ufficio stampa del Cremlino e i ministeri, per diffondere notizie e gli utenti continuano ad accedervi grazie all’utilizzo di sistemi per aggirare il blocco, i vpn.
Pavel Durov, da VK all’impero di Telegram
Pavel Durov è nato a Leningrado il 10 ottobre 1984. Durante l’infanzia ha vissuto per alcuni anni a Torino, dove il padre Valerij, docente di filologia classica, lavorava all’università.
Rientrato in Russia, si è laureato all’Università statale di San Pietroburgo. Nel 2006 ha fondato VKontakte, conosciuto come VK, insieme ad alcuni soci e con il contributo tecnico del fratello maggiore Nikolaj, matematico e programmatore.
VK divenne rapidamente il social network più utilizzato nel mondo russofono. Telegram è stato lanciato dai due fratelli nel 2013. Pavel ha assunto il controllo finanziario e pubblico della società, mentre Nikolaj ha lavorato sull’architettura tecnica e sui protocolli utilizzati dall’applicazione. La piattaforma ha puntato su velocità, canali pubblici, gruppi molto numerosi e strumenti per proteggere le comunicazioni. Secondo Forbes, l’app ha superato il miliardo di utenti mensili ed è diventata una delle principali concorrenti di WhatsApp.
Durov lasciò VK nel 2014 dopo lo scontro con i nuovi azionisti e le pressioni delle autorità russe. Telegram riferisce che il fondatore perse il controllo della piattaforma dopo essersi rifiutato di consegnare i dati di manifestanti ucraini ai servizi di sicurezza.
Durov abbandonò la Russia e trasferì successivamente le proprie attività a Dubai. L’imprenditore russo possiede anche la cittadinanza degli Emirati Arabi Uniti e della Francia. Diverse fonti gli attribuiscono pure i passaporti russo e di Saint Kitts e Nevis.
Quanto è ricco Pavel Durov
Forbes stima il patrimonio di Pavel Durov in circa 6,6 miliardi di dollari, collocandolo intorno alla 600esima posizione tra le persone più ricche del mondo. La valutazione dipende soprattutto dalla quota detenuta in Telegram, società non quotata e quindi priva di un prezzo pubblico di mercato.
Il fondatore di Telegram mostra sui social uno stile di vita disciplinato, basato su attività fisica, astensione dall’alcol e attenzione all’alimentazione. La comunicazione personale contribuisce a costruire un personaggio distante dal modello tradizionale del dirigente aziendale.

