La Corea del Nord ha effettuato una serie di test militari con droni d’attacco, missili da crociera e lanciarazzi multipli da 600 millimetri, mentre il leader Kim Jong-un ha chiesto di accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata ai sistemi d’arma. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Kcna, citata dalla sudcoreana Yonhap, secondo cui le esercitazioni si sono svolte in occasione di una mostra dedicata alle tecnologie aeronautiche senza pilota, alla presenza dello stesso Kim. Secondo Pyongyang, tutti i bersagli individuati su un’isola sono stati colpiti con una precisione del 100%, un dato che ovviamente non è stato verificato in modo indipendente. Per la prima volta è stato inoltre mostrato pubblicamente in un’esercitazione di tiro il lanciarazzi da 600 millimetri denominato “Sniper”.
Kim ha sottolineato la necessità di raggiungere una “superiorità assoluta” nella tecnologia dei droni, considerata indispensabile per affrontare le trasformazioni della guerra moderna. Il leader nordcoreano ha inoltre indicato l’intelligenza artificiale applicata agli armamenti come una delle principali priorità per il rafforzamento delle forze armate. Le esercitazioni si sono svolte nello stesso giorno in cui l’esercito sudcoreano ha rilevato il lancio di una decina di proiettili, tra cui missili balistici a corto raggio, dalla zona di Wonsan verso il Mar del Giappone.
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