Sicuramente due decisioni in questa crisi Trump le ha prese corrette: la prima quello di cancellare i voli dalla Cina a fine gennaio andando contro i consigli dell’OMS e di molti democratici, e la seconda quella di dimensionare e velocizzare al Congresso il mega piano di aiuti da 2 bilioni di dollari.
Da questo super bazooka ,ad esempio, dovrebbero 25000 milioni di dollari per il salvataggio delle aerolinee americane, da Americanes Airlines, a Delta Airlines, United Airlines e Southwest.
I numeri provocati dalla crisi su questo settore sono enormi: 70% dei voli cancellati, un calo di passeggeri del 96%, quasi 800000 persone impiegate senza contare l’indotto che ha perso guadagni e posti di lavoro. Un danno valutato intorno ai 300000 milioni di dollari.
Le quattro compagnie più importanti del Paese, ed alcune minori, hanno accettato i sostegni del Governo. Governo che , secondo quanto dichiarato dal Segretario del Tesoro,Steve Mnuchin, cercherà di sostenere anche alcune compagnie più piccole e quelle cargo.
‘Un sostegno-ha dichiarato Mnuchin-che garantirà i lavoratori e manterrà in equilibrio il settore aereo strategico per il Paese. Le Compagnie potranno mantenere almeno il 90% del profilo di business che avevano al 1 di febbraio’.
I fondi saranno a fondo perso per il 60% mentre le aviolinee dovranno rimborsare solo il 30% e dare una specie di garanzia al Governo pari al 10% del ricevuto che potrà essere trasformata in azioni.
Aldilà delle critiche scontate sull’uso politico’ di questi aiuti l’Associazione degli Assistenti di volo lo ha ritenuto un accordo senza precedenti.
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