Il governo si è riunito in Consiglio dei Ministri per varare alcuni provvedimenti relativi al “codice della strada” e all’”Autonomia differenziata”. “Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha concluso il lungo percorso di elaborazione del nuovo Codice della Strada”, approdato in Consiglio dei ministri “dopo un ampio confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese – spiega il Mit in una nota -. In un quadro generale di riduzione delle sanzioni, che devono avere una funzione deterrente e non vessatoria, il testo prevede, al contempo, un inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.
Cosa cambia nel nuovo “codice della strada”
Riduzione degli importi delle multe, stop all’obbligo di portare in auto i documenti cartacei e casco per le bici dei rider. Sono alcune delle misure contenute nel nuovo Codice della strada, approvato in Consiglio dei ministri. Il provvedimento, sottolinea il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “prevede una generale diminuzione delle multe e, al tempo stesso, un deciso contrasto, voluto dal ministro Salvini, ai comportamenti che mettono maggiormente a repentaglio la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.
Viene punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 25.000 a 100.000 euro chi organizza, promuove, dirige o agevola una gara clandestina in velocità con veicoli a motore; la stessa pena si applica ai partecipanti. Se dalla gara derivano morte o lesioni, trovano applicazione le più elevate pene detentive già previste dalla disciplina vigente”
Viene inoltre punito “con l’arresto da sei mesi a un anno e con l’ammenda da 3.000 a 8.000 euro chi esercita senza autorizzazione, anche tramite altre persone, o induce altri a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine, quando siano impiegati minori oppure quando il soggetto, già definitivamente sanzionato in via amministrativa, reiteri la condotta. Alla condanna consegue sempre la confisca delle somme percepite”.
Autonomia differenziata
Il Consiglio dei ministri ha approvato i disegni di legge per ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione per le regioni Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto.
“Avanti tutta con l’Autonomia! Il via libera di stasera in Cdm alle intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto è una soddisfazione enorme, da ministro, da italiano e da leghista. Una battaglia storica della Lega, iniziata con Bossi e Maroni, oggi più vicina che mai alla realtà: si premiano il merito e il buon governo, si colpiscono gli sprechi e i ritardi che penalizzano i cittadini. Ora l’ultimo passo in Parlamento!”, scrive sui social Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier.
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