L’intervento chirurgico di Papa Leone è perfettamente riuscito. Il Pontefice adesso dovrà osservare un periodo di riposo di una settimana ma al momento non è prevista la chemio. Rimosso un nodulo al polmone destro, si trattava di un tumore maligno, l’operazione è durata in tutto 90 minuti. “Per rendere l’intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita”, sottolineano il dottor Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e il professor Stefano Margaritora, che ha guidato l’equipe medica di chirurgia toracica. “L’esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare – (il tipo più comune di tumore del polmone non a piccole cellule, ndr) – come sospettato dagli esami pre-operatori”.
Dopo l’intervento, il Pontefice “si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano”. Fonti vaticane riferiscono che prima di tornare nella sua stanza “ha chiesto la cena”. Grande ottimismo quindi per l’esito dell’intervento. Il tessuto canceroso “è stato rimosso totalmente”, spiegano fonti vaticane ricordando anche le parole pronunciate da Leone all’Angelus di domenica scorsa quando aveva annunciato la presenza di un nodulo circoscritto. Oggi seguiranno, da prassi, gli esami post-operatori ossia gli esami del sangue, i parametri vitali.
“Siamo rimasti tutti colpiti della serenità” con cui il Papa ha dato l’annuncio dell’intervento domenica scorsa, ha detto stamani, a margine di un convegno, il Segretario di Stato, il cardinale Parolin, che ha ammesso che anche per lui, la notizia è stata un fulmine a ciel sereno. “Nessuno se lo aspettava”, ma, ha aggiunto, “ieri sera abbiamo parlato con molta serenità” e lui “è davvero un grande esempio“.
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