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Cos’è il Christopher Street Day, la festa dell’orgoglio LGBTQIA+ finita nel sangue a Berlino

L’attacco di sabato sera ha colpito il Christopher Street Day, il Pride tedesco che ogni anno richiama centinaia di migliaia di persone

Cos’è il Christopher Street Day, la festa dell’orgoglio LGBTQIA+ finita nel sangue a Berlino

Christopher Street Day, storia e significato del Pride tedesco trasformatosi in un bagno di sangue

L’attacco di sabato sera nel parco del Tiergarten si è consumato al termine delle celebrazioni del Christopher Street Day, il Pride di Berlino che ogni anno richiama centinaia di migliaia di persone tra concerti, sfilate e cortei per le vie della città. Proprio mentre la giornata di festa volgeva al termine, con i concerti conclusivi in corso nel parco, la folla riunita per l’evento è stata investita dal furgone bianco, guidato probabilmente da Abdul B., ventuno anni e vicino ad ambienti islamisti. Ma cos’è esattamente il Christopher Street Day, e da dove nasce questa ricorrenza così sentita in Germania?

Le origini

Il nome Christopher Street Day (CSD) prende origine da Christopher Street, la via del Greenwich Village di New York dove si trovava lo Stonewall Inn, storico locale frequentato dalla comunità LGBTQIA+. Nelle prime ore del 28 giugno 1969 i clienti dello Stonewall Inn si opposero a un’irruzione della polizia, dando avvio a diverse notti di scontri passati alla storia come i moti di Stonewall, considerati la scintilla che ha dato origine al movimento moderno per i diritti LGBTQIA+. L’evento commemora quindi la rivolta di Stonewall del 1969, un momento fondamentale nella storia delle persone LGBTQIA+, e da allora è diventato un simbolo internazionale di lotta per l’uguaglianza e la visibilità.

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A differenza di altri Paesi, dove si parla più genericamente di “Pride”, in Germania e in altri Paesi di lingua tedesca la manifestazione ha mantenuto il nome inglese originale, “Christopher Street Day”, come segno di solidarietà internazionale e omaggio alle origini del movimento a New York. Il primo CSD tedesco si tenne a Berlino nel 1979, pochi anni dopo la prima edizione svizzera di Zurigo, nel 1978. Da allora l’evento è cresciuto costantemente: negli anni Novanta e Duemila le manifestazioni sono diventate tra i più grandi eventi pubblici del calendario tedesco, richiamando centinaia di migliaia di partecipanti e spettatori. Oggi Colonia e Berlino ospitano due delle parate CSD più imponenti d’Europa, mentre città più piccole in tutto il Paese organizzano le proprie manifestazioni nell’arco dell’estate.

Il CSD conserva da sempre un doppio volto: da un lato la festa, con musica, costumi e carri colorati che attraversano le strade; dall’altro la manifestazione politica, con discorsi e rivendicazioni per la parità di diritti. A Berlino l’edizione di quest’anno, come ogni anno, ha richiamato un pubblico enorme: la manifestazione può contare abitualmente su circa mezzo milione di partecipanti, tra le più significative d’Europa, con un percorso che tocca luoghi simbolici della storia queer della città, come Nollendorfplatz, per concludersi tradizionalmente con un grande concerto. Proprio questo doppio significato rende ancora più duro il colpo dell’attacco di sabato sera: un evento nato per rivendicare libertà e visibilità è stato colpito nel momento culminante dei festeggiamenti, in quello che il sindaco di Berlino Kai Wegner ha definito un attacco alla “libertà” della città.

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