Attentato al Tiergarten: la sequenza dell’attacco al Pride di Berlino. Bilancio di un morto e sedici feriti
Sabato sera Berlino stava vivendo una giornata di festa per il Christopher Street Day, il Pride cittadino, tra concerti, sfilate e musica nel parco del Tiergarten. Intorno alle 22, però, i festeggiamenti sono stati bruscamente interrotti quando un furgone bianco è entrato nel parco lungo il viale Ahornsteig, nel cuore del Tiergarten, dove si era radunata la folla per le celebrazioni. Il mezzo ha investito le persone presenti prima di schiantarsi contro un albero, dopo l’apertura degli airbag.
Secondo la ricostruzione riportata da diverse testate tedesche, dopo lo schianto il conducente sarebbe sceso dal veicolo e avrebbe aggredito alcune persone con un’arma da taglio, per poi allontanarsi a piedi facendo perdere le proprie tracce. Proprio questo passaggio è ora al centro degli accertamenti della polizia, che deve stabilire se vi sia stata effettivamente una fase distinta dell’attacco, successiva a quella del veicolo in movimento, e in che modo si sia sviluppata. Resta inoltre da chiarire un punto fondamentale: se il sospettato ricercato fosse realmente alla guida del mezzo al momento dell’impatto. Sulla presenza di uno o più aggressori le testimonianze raccolte finora sono contrastanti: alcuni testimoni riferiscono di aver visto una sola persona, altri parlano di più individui coinvolti, complicando il quadro per gli investigatori.
Il bilancio
Il bilancio provvisorio diffuso dalle autorità parla di almeno una vittima – una donna, secondo quanto riportato dallo Spiegel – e 16 feriti. Il portavoce dei vigili del fuoco di Berlino, Dominik Pretz, ha precisato che tra i feriti tre versano in gravissime condizioni, otto hanno riportato ferite gravi e cinque lievi. Oltre ai feriti, circa 30 testimoni sotto shock sono stati assistiti sul posto dai soccorritori.
Il veicolo utilizzato per l’attacco, trovato vuoto e gravemente danneggiato, è stato sequestrato sul luogo del crimine. Si tratta di un mezzo privato, non a noleggio, ha precisato il portavoce della polizia, che sta ancora lavorando per risalire all’effettivo proprietario. Nelle ore successive all’attacco la polizia ha transennato un’ampia area tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten, perlustrando il parco anche con l’ausilio di telecamere termiche alla ricerca di indizi e prove. Le forze speciali (SEK) hanno inoltre fatto irruzione, intorno all’1:10 di notte, in un appartamento nel quartiere di Schöneberg: nessun arresto è stato effettuato, poiché all’interno dell’abitazione non è stata trovata alcuna persona.
Le autorità hanno attivato un portale online dedicato e una linea telefonica specifica per raccogliere segnalazioni, video e fotografie utili alle indagini. Un elemento su cui gli inquirenti stanno lavorando in queste ore è proprio la ricostruzione dettagliata dei movimenti del sospettato dopo la fuga a piedi, per stabilire dove possa trovarsi attualmente.

