Epstein, il legale di Maxwell: "Pronta a raccontare tutto e scagionare Trump". Ma c'è una condizione - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 05:44

Epstein, il legale di Maxwell: "Pronta a raccontare tutto e scagionare Trump". Ma c'è una condizione

La compagna e complice del pedofilo è l'elemento chiave. In tanti temono che possa svelare ogni segreto

di Marco Santoni

Epstein, Maxwell e quei segreti che sembravano inconfessabili. Ora tremano in tanti

Ghislaine Maxwell, condannata a vent’anni di carcere per il suo ruolo nella rete di pedofili creata da Jeffrey Epstein, è "pronta" a scagionare il presidente Donald Trump se prima riceverà la grazia. Lo ha detto il suo avvocato, prima della deposizione di Maxwell, che ha invocato il Quinto Emendamento e non ha risposto alle domande della commissione d’inchiesta della Camera. L’avvocato David Oscar Markus ha dichiarato che "sia il presidente Trump sia il presidente Clinton sono innocenti". "Solo la signora Maxwell può spiegare il perché, e il pubblico ha diritto a quella spiegazione", ha detto Markus in una dichiarazione poi pubblicata su X.

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"Se questa commissione e il pubblico americano vogliono davvero sentire la verità non filtrata su ciò che è accaduto, c’è un percorso chiaro. La signora Maxwell è pronta a parlare pienamente e onestamente se le fosse concessa clemenza dal presidente Trump". Il tycoon non ha mai escluso questa possibilità, ma la figura di Maxwell ha attirato critiche in modo bipartisan, anche alla luce delle rivelazioni contenute nei file Epstein resi pubblici dal dipartimento di Giustizia e in cui il ruolo della ricca ereditiera nella rete di pedofili appare definito.

Uno dei membri della commissione di Vigilanza della Camera ha accusato Ghislaine Maxwell di reticenza sul caso Epstein in cambio della grazia da parte del presidente Donald Trump. "Sta facendo di tutto per ottenere la grazia e Trump non l’ha escluso", ha dichiarato Suhas Subramanyam, deputato democratico della Virginia, commentando la decisione della complice di Epstein di non rispondere alle domande della commissione, invocando il Quinto Emendamento. “E’ questo il motivo per cui non collabora con la nostra indagine”, ha aggiunto.

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