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Esteri
Fermata una 14enne in partenza per la Siria. "Voleva diventare jihadista"

Si moltiplicano i casi di 'baby-jihadisti' in Francia. Una ragazzina di 14 anni è stata fermata all'aeroporto di Lione mentre stava per imbarcarsi su un volo verso la Turchia con lo scopo di "arruolarsi nello jihad", probabilmente nella vicina Siria. "Siamo stati avvisati dal padre, a cui la giovane ha inviato un Sms nel quale indicava di voler lasciare la Francia per arruolarsi nello jihad", ha detto all'agenzia France Presse il procuratore della Repubblica di Grenoble, Jean-Yves Coquillat, confermando un'informazione di Europe 1.

L'adolescente, originaria di Grenoble, è stata fermata martedì pomeriggio mentre si trovava all'aeroporto di Lione Saint-Exupery, all'imbarco di un volo per la Turchia. Secondo i primi elementi delle indagini, l'adolescente ha acquistato da sola il biglietto di sola andata con soldi liquidi che ha ritirato dal proprio conto bancario. Secondo il quotidiano Dauphiné Libéré, era in possesso di regolare passaporto.

"Aveva i soldi sul proprio conto. Si è recata in una prima agenzia di viaggio, che ha rifiutato di venderle il biglietto. Poi in una seconda che ha accettato", ha precisato Coquillat, secondo cui l'adolescente aveva tutta l'aria di essere stata "arruolata", anche se lei nega tutto. La fuga della giovane è stata segnalata lunedì sera dagli stessi genitori, preoccupati di non vederla rientrare da scuola. Il 31 gennaio scorso, due adolescenti di Tolosa, di 15 e 16 anni, anche due altri candidati allo jihad in Siria, sono stati convocati da un giudice antiterrorismo che ha iscritto nel registro degli indagati il più giovane dei due, un fatto rarissimo per dei minori.

La vicenda dei due 'baby-jihadisti' di Tolosa ha contribuito a puntare i riflettori su un fenomeno senza precedenti. In una commovente testimonianza, una coppia di genitori ha raccontato di aver appreso a inizio gennaio, via sms, della morte del figlio Nicolas, 30 anni, in un'operazione kamikaze in Siria, appena pochi mesi dopo la morte del fratello nelle medesime circostanze. O il caso di Frederic, 18 anni, che dopo Natale è partito da Nizza per la Siria con l'obiettivo di "difendere donne e bambini". Ora, ha raccontato la madre, preoccupatissima, si fa chiamare Abu Issa e ogni tanto si fa sentire via Skype. Sarebbero circa 1.000-2.000 i giovani europei, in gran parte vicini agli slogan di Al-Qaida, andati a combattere al fianco degli integralisti islamici, di cui circa 600-700 francesi. Quanto a possibili provvedimenti nei confronti della ragazza di Grenoble, per ora c'è massima riservatezza. La priorità è "proteggerla da sé stessa", dice Coquillat. Secondo Bernard Godard, dell'ufficio centrale dei culti al ministero dell'Interno, il fenomeno "sta diventando sempre più ampio".

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