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Francia nel caos, nuove proteste in centro: bloccato il Louvre. I Gilet Gialli annunciano un secondo atto

Crisi generalizzata in Francia, Parigi ancora sotto assedio. Proclamate nuove manifestazioni per sabato 24 ottobre

Francia nel caos, nuove proteste in centro: bloccato il Louvre. I Gilet Gialli annunciano un secondo atto

La Francia si prepara a una nuova settimana di tensioni dopo le violente proteste che sabato 17 ottobre hanno attraversato il Paese. Questa mattina, lunedì 19 ottobre, un gruppo di manifestanti ha bloccato l’accesso al Museo del Louvre, nel cuore di Parigi, in solidarietà con il movimento dei liceali. Intanto, il coordinamento dei Gilet Gialli ha annunciato un “secondo atto” della mobilitazione per sabato prossimo, 24 ottobre. Il bilancio economico degli scontri del fine settimana è pesantissimo: secondo le prime stime delle Camere di commercio francesi, oltre 2mila negozi e attività commerciali sarebbero stati colpiti da saccheggi e danneggiamenti, con perdite valutate in centinaia di milioni di euro.

Proteste in Francia, studenti bloccano il Louvre: che cosa sta succedendo

Il blocco del Louvre è iniziato intorno alle 9 del mattino. Secondo quanto riferito dalla direzione del museo all’agenzia France Presse, a promuovere l’iniziativa sarebbe stato un gruppo di circa cinquanta studenti dell’École du Louvre, prestigiosa scuola di storia dell’arte situata all’interno del complesso museale, ma indipendente dalla direzione del museo. L’obiettivo è esprimere solidarietà al movimento dei liceali, protagonista delle manifestazioni degli ultimi giorni contro le difficoltà del sistema scolastico e il peggioramento delle condizioni di vita. “Siamo fieri di annunciarvi il blocco del più grande museo del mondo”, si legge in un volantino affisso nei pressi dell’edificio e visionato dall’agenzia France Presse.

All’iniziativa partecipano anche studenti dell’École des Beaux-Arts, secondo quanto riferito dal sindacato Cfdt. La Cgt, pur non prendendo direttamente parte al blocco, ha espresso il proprio sostegno alla protesta. Secondo le prime informazioni, la chiusura del museo dovrebbe proseguire almeno fino a mezzogiorno. Il blocco arriva in una data simbolica: il 19 ottobre ricorre infatti il primo anniversario del clamoroso furto dei gioielli della Corona francese, che nel 2025 aveva provocato una grave crisi per il Louvre.

I Gilet Gialli annunciano nuove proteste sabato 24 ottobre

La mobilitazione, però, non sembra destinata a esaurirsi. Il coordinamento dei Gilet Gialli che ha partecipato alle manifestazioni del 17 ottobre ha annunciato un “secondo atto” della protesta per sabato 24 ottobre, secondo quanto riportato dai media francesi. L’annuncio arriva dopo un fine settimana segnato da manifestazioni di massa, scontri con le forze dell’ordine, incendi e saccheggi in diverse città, tra cui Parigi, Lione, Marsiglia e Bordeaux. Le proteste, inizialmente sostenute soprattutto dai movimenti studenteschi, hanno raccolto anche il malcontento di una parte della popolazione per l’aumento del costo della vita, i salari e il deterioramento dei servizi pubblici. Il richiamo ai Gilet Gialli riporta alla memoria il movimento nato nel 2018 contro l’aumento delle tasse sui carburanti, poi trasformato in una contestazione più ampia delle politiche economiche e sociali del governo francese

Francia, oltre 2mila negozi colpiti: danni per centinaia di milioni di euro

Nel frattempo, emerge un primo bilancio delle conseguenze economiche delle violenze. Secondo Alain Di Crescenzo, presidente di CCI France, la rete delle Camere di commercio e industria francesi, il numero delle attività commerciali colpite potrebbe superare quota 2mila. Intervenendo ai microfoni di RTL, Di Crescenzo ha stimato danni per “centinaia di milioni di euro”. Il primo censimento, effettuato domenica sera, aveva individuato circa 1.500 esercizi coinvolti, ma il conteggio non comprendeva ancora tutte le città interessate. Tra i settori maggiormente danneggiati figurano il commercio al dettaglio, la grande distribuzione e i negozi di abbigliamento ed elettronica. Numerose attività sono state saccheggiate, mentre altre hanno riportato danni alle vetrine e agli ingressi. Le violenze sono proseguite anche nella notte tra domenica e lunedì, con nuovi episodi segnalati a Parigi, Marsiglia, Lione e Nantes. Le associazioni di categoria chiedono ora interventi urgenti per sostenere le imprese colpite, tra cui procedure assicurative più rapide, agevolazioni fiscali e strumenti di sostegno per i lavoratori. Con una nuova giornata di protesta già annunciata e la mobilitazione studentesca ancora attiva, la Francia resta attraversata da una forte tensione sociale, mentre cresce la preoccupazione per le conseguenze economiche e per il rischio di nuovi disordini.

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