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Esteri
François Hollande: fine del Presidente che derideva i poveri

Ha destato una certa meraviglia la comunicazione qualche giorno fa del Presidente francese Hollande di non volersi ricandidare all’Eliseo: cosa più unica che rara per una grande nazione occidentale.

Hollande non ha fatto alcun atto di umiltà né ha avuto qualche conversione mistica che lo ha portato a ritirarsi dal potere, semplicemente ha capito che non aveva alcuna possibilità di essere rieletto data la sua disastrosa presidenza.

Hollande è stato un mediocre e pavido Presidente della Repubblica; non è riuscito mai ad intercettare gli umori della sua gente e ha gestito in maniera semplicemente disastrosa sia la politica estera che interna che nel caso della Francia sono pure collegate.

Sotto la sua presidenza la Francia ha subito una serie di attentati di matrice islamica che non sono stati contrastati efficacemente né dalla Intelligence francese né dalla Polizia; da socialista ha cercato di scimmiottare i leader progressisti dicendo un “sì” incondizionato agli immigrati che poi gli si è rivoltato contro quando si è capito chi erano gli attentatori.

Ha cercato goffamente di bombardare la capitale dello Stato islamico dell’Isis ottenendo solo una reazione ancor più violenta di attentati in patria.

A tutto questo si aggiunga una conduzione disastrosa della sua vita privata; donnaiolo impenitente nonostante l’imbarazzante aspetto fisico è riuscito ad inimicarsi le ultime due donne importanti della propria vita e cioè Segolene Royal (che gli ha dato quattro figli) e Valerie Trierweiler.

Quest’ultima ha sbroccato pubblicamente alla notizia di una nuova avventura galante del compagno e -come in un serial televisivo di quart’ordine- è stata ricoverata in depressione.

Ripresasi con relativa rapidità  ha subito pubblicato un libro velenoso autobiografico dal titolo “Merci pour ce moment” in cui ha (ri)sputtanato pubblicamente il Presidente scrivendo che Hollande in privato deride i poveri (ricordiamoci che è un socialista!) chiamandoli i  “sans dents” e cioè gli “sdentati” atteggiamento del resto tipico della sinistra radical -c hic mondiale (ricordate il caso degli immigrati rifiutati a Capalbio?)

Come se non bastasse l’improvvido Hollande si è prestato alle interviste dei giornalisti di Le Monde, Gerard Davet e Fabrice Lhomme che lo hanno lesti ripagato pubblicando un libro micidiale “Un Presidente non dovrebbe dire questo…” in cui c’è un ennesimo sputtanamento del suo operato e in cui -ad esempio- si viene a sapere che il barbiere di Hollande prende 9.895 € al mese. Un po’ troppo anche per un barbiere sia pur presidenziale…

 

Tags:
hollande;francia;poveri;sdentati
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