A- A+
Esteri
Gb, prima condanna per lo scandalo Libor: 14 anni di carcere per ex trader

Prima sentenza, in Gran Bretagna, nell'ambito dello scandalo Libor: l'ex trader Tom Hayes è stato riconosciuto colpevole di aver manipolato il tasso interbancario e condannato a 14 anni di reclusione. Il verdetto e' stato emesso, dopo un processo di nove settimane e sette giorni, dalla Crown Court di Southwark, a Londra, che ha giudicato il 35enne colpevole di tutti e otto i capi di imputazione.

Secondo la procura, Hayes - tra il 2006 e il 2010, quando lavorava per la svizzera Ubs e poi per la rivale Citigroup - era l'epicentro di una delle principali reti di manipolazione del Libor, il London Interbank Offered Rate, attraverso una batteria di trader. L'uomo - soprannominato nell'ambiente 'Rain Man' per il talento geniale ma anche la goffagine - ha ascoltato senza apparenti emozioni la lettura della sentenza; nel corso del dibattimento si era dichiarato non colpevole, affermando che la manipolazione era una "pratica comune" fra gli addetti ai lavori. La condanna di oggi arriva al termine di un'inchiesta durata sette anni e che ha condotto all'incriminazione di 21 persone e a multe per quasi 6 miliardi a carico di alcune tra le piu' grandi banche al mondo.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
gblibor
in evidenza
Confindustria, presentazione del 3° Rapporto sulle Reti d’Impresa

Scatti d'Affari

Confindustria, presentazione del 3° Rapporto sulle Reti d’Impresa

i più visti
in vetrina
Sanremo 2022, svelata la scenografia: tra passato e futuro. FOTO

Sanremo 2022, svelata la scenografia: tra passato e futuro. FOTO


casa, immobiliare
motori
Porsche Taycan nuova safety car della Formula E

Porsche Taycan nuova safety car della Formula E


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.