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Guerra in Iran, Trump pronto a scatenare l’inferno. La Cnn: “Entro 96 ore dal suo ordine partirà un attacco su larga scala”

Il presidente americano sembra orientato all’offensiva militare (con l’aiuto di Netanyahu)

Guerra in Iran, Trump pronto a scatenare l’inferno. La Cnn: “Entro 96 ore dal suo ordine partirà un attacco su larga scala”

Le forze americane in Medio Oriente sono pronte a lanciare nuove operazioni militari contro l’Iran, potenzialmente su vasta scala, “entro 96 ore dal ricevimento” di un ordine del presidente Donald Trump. Lo riporta la Cnn, citando due funzionari statunitensi. Secondo le fonti, nella regione sono già dispiegate forze sufficienti per condurre gli attacchi. Le nuove operazioni andrebbero probabilmente oltre il “taglio dell’erba”, cioè i raid mirati contro radar, lanciatori e altre infrastrutture che Teheran riesce a ricostruire in fretta. Raid di questo tipo sono stati condotti da quando, all’inizio dell’anno, Trump ha interrotto le operazioni di combattimento su larga scala. “Sarà un grande sforzo”, ha detto uno dei funzionari all’emittente. La valutazione è condivisa da altri funzionari, in servizio e in pensione, a conoscenza della pianificazione militare. Alcuni di loro ritengono che la questione non sia se Trump darà il via libera, ma quando.

“Abbiamo indicazioni di intelligence secondo cui l’Iran e i suoi alleati potrebbero tentare di sfidarci con un attacco volto a turbare le elezioni“. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Non metteteci alla prova: subirete colpi di una gravità sproporzionata”, ha avvertito. Il presidente del Parlamento e capo negoziatore iraniano, Mohamad Bagher Ghalibaf, ha accusato l’emiratina Lana Nusseibeh, candidata alla guida delle Nazioni Unite, di favorire il progetto del “Grande Israele” e di voler “ripulire l’immagine di un genocidio sistematico” a Gaza.

“Una candidatura alla più alta carica dell’Onu ha l’obiettivo di spianare la strada diplomatica al progetto del ‘Grande Israele’ e ripulire l’immagine di un genocidio sistematico”, ha scritto Ghalibaf su X. Il dirigente iraniano ha accompagnato il messaggio con una notizia di France 24 del febbraio 2024, nella quale Nusseibeh difendeva la scelta degli Emirati Arabi Uniti di mantenere le relazioni diplomatiche con Israele nonostante le vittime e le distruzioni nella Striscia. “Difendere quanto accaduto a Gaza è ciò che figura nel suo curriculum; la volpe sta aggiornando il suo profilo LinkedIn per candidarsi a guardiana del pollaio”, ha aggiunto Qalibaf.

Secondo quanto riportato da Canale 12, si sta consumando uno “scontro senza precedenti” tra il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) Eyal Zamir in merito al tentativo della leadership politica israeliana di ordinare un’azione militare contro l’Iran poco prima delle elezioni di martedì. Secondo alcune fonti, Zamir si starebbe opponendo all’esecuzione dell’azione militare non specificata e avrebbe richiesto a Netanyahu la documentazione firmata che ne autorizzi legalmente l’attuazione.

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