“Tra le 20:30 del 5 ottobre e le 5:00 del 6 (ora locale) 650 droni si sono diretti verso la regione di Mosca. La maggior parte dei velivoli senza pilota è stata distrutta dalle forze di difesa aerea e 105 sono stati abbattuti mentre si avvicinavano alla capitale” russa. Lo ha riferito il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, citato dalle agenzie russe. È salito a 6 morti e 59 feriti il bilancio del doppio attacco missilistico russo della scorsa notte sulla zona industriale di Kharkiv, in Ucraina. Lo riferisce Unkriform, citando il capo dell’amministrazione statale regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov.
Gli attacchi russi nel weekend e fino a ieri mattina hanno provocato vittime civili e danneggiato infrastrutture in numerose regioni, soprattutto Kharkiv e Sumy, ma anche Kiev, Donetsk, Kherson, Dnipro, Zaporizhzhia, Chernihiv, Mykolaiv e Odessa. Lo riferisce il portavoce dell’Onu Farhan Haq. A Kiev, ha aggiunto, è stato danneggiato il Ponte Nord, con ripercussioni sul trasporto pubblico. A Odessa, sempre secondo l’Onu, un attacco contro una nave civile ha ucciso un membro dell’equipaggio e ferito tre persone. “A settembre quasi 24 mila persone, tra cui oltre 1.800 bambini, sono state evacuate dal fronte nel Donetsk. Anche gli operatori umanitari restano nel mirino: tra luglio e agosto tre sono stati uccisi e 18 feriti”, ha detto Haq.
L’aeronautica ucraina ha iniziato a utilizzare armi robotizzate guidate dall’intelligenza artificiale per abbattere i droni russi, compresi nuovi modelli più veloci e difficili da intercettare. Lo ha dichiarato il portavoce della forza aerea, colonnello Yuri Ignat. “Si stanno installando torrette robotizzate sui ponti”, ha spiegato Ignat alla televisione nazionale, precisando che nella regione di Kiev “ci sono già stati alcuni abbattimenti”.
La Turchia ha fornito all’Ucraina sistemi di difesa aerea Korkut prodotti dalla propria azienda Aselsan quest’anno, consentendo a Kyiv di utilizzarli contro gli attacchi di droni russi. La notizia e’ stata riportata dal portale Middle East Eye (Mee), secondo cui per Ankara la cessione sarebbe stata un ottimo test per migliorare questo sistema di difesa, ideato per respingere attacchi di droni di piccole e medie dimensione.
Il Korkut si è dimostrato “efficace nel contrastare gli attacchi russi” e Kiev sarebbe disposta a comprarne altri da Aselsan, secondo quanto dichiarato da una fonte ufficiale ucraina a Mee, parlando in condizione di anonimato. “Ci sono stati naturalmente alcuni problemi, ma nulla che non potesse essere risolto con piccoli aggiustamenti”, ha poi aggiunto la fonte, che pero’ non ha specificato quanti Korkut sono stati dispiegati. Il Korkut utilizza cannoni di difesa aerea a fuoco rapido per abbattere droni e missili da crociera. Una batteria Korkut è generalmente composta da tre veicoli dotati di sistemi d’arma e da un veicolo per il comando e il controllo.


