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Guerra in Ucraina, gli attacchi russi provocano 28 morti. Distrutto un palazzo nella regione di Chernihiv: strage di civili

Ennesima notte di missili, tregua sempre più lontana

Guerra in Ucraina, gli attacchi russi provocano 28 morti. Distrutto un palazzo nella regione di Chernihiv: strage di civili
Rescue workers clear the rubble of a residential building destroyed in a Russian missile strike on Pryluky, Ukraine, Wednesday, Oct. 7, 2026. (AP Photo/Evgeniy Maloletka) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

È salito ad almeno 28 morti, tra cui cinque bambini, il bilancio degli attacchi russi di oggi in Ucraina. I soccorritori che stanno scavando tra le macerie dell’edificio di cinque piani colpito a Priluki, nella regione di Chernihiv, hanno trovato altri corpi ed è così salito a venti il numero degli abitanti del condominio uccisi. Oltre ai cinque decessi, sono almeno venti le persone rimaste ferite, tra cui tre bambini, nell’attacco missilistico russo che ha colpito un edificio residenziale a Prylouky, nella regione di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. “Due vani scala di un edificio residenziale sono stati distrutti a seguito di un attacco missilistico. Si contano cinque civili uccisi e almeno 20 feriti, tra cui tre bambini”, ha scritto la procura ucraina su Telegram. Il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito che potrebbero esserci “ancora persone sotto le macerie”.

Il carburante che dalla Corea del Sud arriva in Russia non è soggetto a divieto di esportazione. Lo ha ribadito Seul reagendo all’inchiesta con cui il Guardian ha documentato il trasporto di gasolio su navi sanzionate. L’analisi del Guardian, basata su registri portuali e dati di tracciamento navale, ha rivelato che nei mesi di luglio e agosto oltre 176.000 tonnellate di carburante – principalmente diesel – sono state caricate in diversi porti sudcoreani su sette petroliere che hanno effettuato 14 viaggi verso l’Estremo Oriente russo.

Tre navi erano soggette a sanzioni da parte di Regno Unito e Ue, una di esse ha imbarcato il carico tramite un trasferimento nave-nave nelle acque sudcoreane, una pratica che consente di occultare la provenienza del carico ed evitare l’attracco ai terminal portuali. Il ministero degli Esteri sudcoreano ha aggiunto che “non è stato accertato se carburanti di origine sudcoreana, incluso il gasolio, siano stati esportati in Russia”.