Guerra in Ucraina, pioggia di missili russi su Kiev
Mosca ha lanciato nella notte un attacco missilistico balistico contro Kiev, provocando incendi nei quartieri di Holosiivskyi e Darnytskyi. Lo riferisce Ukrinform citando un comunicato diffuso dall’amministrazione militare della città di Kiev (Kcma) tramite Telegram.
La Kcma ha anche segnalato incendi in due località del distretto di Holosiivskyi mentre il sindaco di Kiev, Vitalii Klitschko, ha precisato poco dopo che gli incendi sono stati provocati da raid russi che hanno colpito dei magazzini nel distretto di Holosiivskyi provocando degli incendi. Putin è convinto che i suoi colpi stiano facendo più male rispetto a quelli inflitti da Zelensky, per questo continua con questa strategia, nonostante sul terreno il suo esercito fatichi ad avanzare.
Una serie di esplosioni è stata ascoltata stasera poco dopo la mezzanotte nella capitale ucraina. Lo ha riferito un giornalista dell’AFP, dopo che l’aeronautica aveva avvertito che diversi missili erano in avvicinamento. “I sistemi di difesa aerea sono in azione nella capitale. Il nemico sta attaccando Kiev con missili balistici”, ha riferito il sindaco Vitali Klitschko su Telegram.
“Da anni l’Italia è un obiettivo di ricerca molto importante e l’Intelligence russa, soprattutto quel Gru che costituì Lenin, e che ancora non ha cambiato acronimo, è ancora molto forte e molto presente”. L’ex agente e dirigente del Dis Marco Mancini lo dice a ‘Filorosso’ su Rai 3 spiegando che “chi non vede questa presenza di penetrazione dei servizi russi in Italia, ma soprattutto in Europa, non vede l’ovvio”. “Pochi mesi fa – annota – è stato condannato a 50 anni di carcere un tenente colonnello della Marina, Walter Biot, per spionaggio, mentre cedeva notizie segrete, criptate. Il Ros, l’ottimo reparto dei Carabinieri, lo ha colto in flagranza di reato”.
“Ma potrei citare altri fatti”. Dunque Mancini spiega di condividere “pienamente l’allarme del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Certamente non arriveranno i russi a cavallo, i cosacchi verso Trieste, ma c’è già in atto una penetrazione da parte dell’Intelligence russa, ci sono fatti circostanziati in Germania e in Austria che producono procedimenti penali verso persone che si sono vendute. Cittadini appartenenti all’Intelligence che si sono venduti e sono stati reclutati dai Servizi russi”. “Bisogna tornare ai metodi tradizionali, capire dove sono le sensibilità, rafforzare il controspionaggio offensivo. Noi del Sismi con questo metodo abbiamo sventato l’11 Settembre italiano – rivela – a Beirut. Il controspionaggio previene il crimine, non corre dietro i cadaveri. La tecnologia è importantissima, ma bisogna leggere tra le righe, tra gli spazi bianchi, dove non c’è scritto niente e bisogna interpretare. La tecnologia non interpreta, l’uomo si”.

