L’annuncio del blocco delle iscrizioni per gli studenti stranieri all’Università di Harvard, deciso dall’amministrazione Trump, ha scatenato una vera bufera negli Stati Uniti e nel mondo accademico internazionale. Il provvedimento, che obbliga anche gli studenti stranieri già iscritti a lasciare l’ateneo, è stato definito da Lawrence Summers – presidente emerito di Harvard ed ex segretario al Tesoro – “una misura crudele, illegale, poco saggia e molto dannosa”.
Summers ha sottolineato come una simile decisione sia “contraria ai principi della democrazia americana e profondamente lesiva per la reputazione e l’eccellenza accademica degli Stati Uniti”.
La polemica si inserisce nel lungo braccio di ferro tra Trump e Harvard su politiche di ammissione, gestione dei curriculum e assunzione del personale docente. Il blocco ha sollevato critiche da studenti, docenti e leader politici, preoccupati per il futuro della formazione superiore americana e il ruolo degli studenti internazionali.

