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Esteri
Il Brasile con 3000 morti al giorno “ringrazia” il negazionista Bolsonaro

“Oltre 3000 vittime da Covid-19 in un solo giorno” è il triste record raggiunto ieri dal Brasile che sembra essere entrato nella fase peggiore dell’epidemia. Sono stati registrati precisamente, dai dati del del Ministero della Salute, 3.251 morti che hanno portato a 298.676 i decessi dall'inizio della crisi. Soltanto gli Stati Uniti erano riusciti a superare la soglia delle 3.000 morti giornaliere.

L’ America, secondo “Our World Data”, con oltre 3000 morti a dicembre scorso aveva un tasso di mortalità del 9,6%. E prima dell’arrivo di Joe Biden alla Casa Bianca le vittime erano quasi 5000 in un giorno con un tasso al 13,5%. Il Brasile, con circa 210 milioni di abitanti, ha raggiunto, proprio ieri, i 15,5 morti per milione.

I picchi maggiori si sono avuti nello stato più ricco ma anche più popolato, quello di San Paolo.

Pur avendo lo stato la più grande rete di ospedali pubblici e privati al momento ​​non ci sono praticamente più posti liberi per nuovi pazienti.

Il tasso di occupazione dei letti in terapia intensiva supera infatti il 91%.

La situazione è simile, se non più drammatica, negli altri stati.

La scorsa settimana, i governatori hanno detto che i farmaci per sedare e intubare i pazienti in terapia intensiva si stavano esaurendo in almeno 18 stati e che più di cento città stavano già sperimentando la mancanza di ossigeno.

In questo totale disastro è pur vero che non è passato solo il Brasile ma, mentre altre nazioni hanno posto in essere misure per limitare la circolazione o bloccare i cittadini in casa, il paese sembra voler andare nella direzione opposta.

E questa scelta ha un  unico responsabile, il presidente Jair Bolsonaro. Fin dall’inizio, al pari di Donald Trump, ha negato la gravità della crisi contestando i divieti di assembramento e soprattutto attaccando i Governatori che stavano e stanno cercando tuttora di portare avanti lockdown con intensità diverse.

Il risultato di questa sciagurata politica è davanti agli occhi di tutti: il Brasile, con oltre 543000 morti è il secondo Paese dopo gli Stati Uniti in questo drammatico ranking. Ma è anche l’unico in cui  oggi si registrano più di 1000 decessi giornalieri.

In un messaggio ai brasiliani Bolsonaro ha detto che“Non sappiamo quanto tempo avremo per affrontare questa crisi, ma voglio rassicurare il popolo brasiliano. I vaccini sono garantiti. Siamo in un momento in cui una nuova variante del Coronavirus ha purtroppo ucciso molti brasiliani". Ma i brasiliani non sembrano più credere a queste tardive rassicurazioni.

Tra i 10 paesi con hanno avuto il maggior numero assoluto di decessi (Stati Uniti, Brasile, Messico, India, Regno Unito, Italia, Russia, Francia, Germania e Spagna), il Brasile è al primo posto come tasso giornaliero in proporzione agli abitanti.

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