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Iran, mercantile colpito a Hormuz: un morto e tre feriti mentre Teheran prepara con l’Oman le nuove regole di transito

Una nave mercantile è stata colpita vicino a Qeshm. Intanto Teheran prepara con l’Oman il nuovo regime di transito

Iran, mercantile colpito a Hormuz: un morto e tre feriti mentre Teheran prepara con l’Oman le nuove regole di transito

Una nave mercantile è stata colpita nelle prime ore di domenica nello Stretto di Hormuz: una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite. L’origine dell’attacco non è stata indicata. Intanto Iran e Oman preparano un’intesa sulle future regole di transito, ma Teheran ribadisce che lo Stretto resta chiuso.

L’attacco vicino a Qeshm precede il vertice in Oman sulle nuove regole per il passaggio delle navi

Una nave mercantile è stata colpita intorno alle 5 del mattino ora locale, le 3.30 in Italia, al largo delle isole iraniane di Hengam e Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Il bilancio comunicato dalle autorità locali è di un morto e tre feriti.

Secondo i media iraniani, il mercantile sarebbe iraniano. Al momento non è stata indicata la provenienza dell’attacco, che non risulta rivendicato. Il governatore della città di Qeshm, Amir Teymouri, ha dichiarato alla televisione di Stato: “Una nave mercantile è stata colpita intorno alle 5:00 di questa mattina (le 3:30 in Italia) al largo delle isole di Hengam e Qeshm. Una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite”.

L’episodio arriva mentre lo Stretto di Hormuz resta chiuso e Iran e Oman stanno preparando un’intesa sulla futura gestione dei passaggi navali. Secondo fonti informate citate dall’agenzia iraniana Mehr, l’accordo sarà presentato lunedì a Muscat, durante una riunione con i Paesi dell’area.

La bozza prevederebbe che tutte le rotte di ingresso nel Golfo Persico passino nelle acque territoriali iraniane, insieme a una parte delle rotte di uscita. Sarebbe quindi Teheran a stabilire le regole di transito. Con l’entrata in vigore del nuovo regime verrebbe inoltre chiusa la rotta meridionale sostenuta dagli Stati Uniti. L’intesa negoziata con l’Oman, secondo la ricostruzione di Mehr, non comporterebbe automaticamente la riapertura dello Stretto. L’Iran avrebbe già trasmesso a Washington, attraverso intermediari, sette condizioni e intende mantenere la chiusura finché non saranno soddisfatte.

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