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Esteri
Jet russo, Erdogan: "Non mi scuso. Ha sbagliato Mosca a sconfinare"

"Penso che se c'è una parte che deve scusarsi, non siamo noi. Deve scusarsi chi ha violato il nostro spazio aereo". Recep Tayyip Erdogan ha commentato così la vicenda del jet russo abbattuto da aerei turchi martedì in Siria. "I nostri piloti e le forze armate hanno semplicemente fatto il loro dovere", ha aggiunto il presidente turco in un'intervista alla Cnn.

Intanto il ministero degli Esteri russo ha chiesto ai suoi concittadini che si trovano in Turchia di tornare a casa. "In relazione alle esistenti minacce terroristiche sul territorio turco, consigliamo ancora una volta ai cittadini russi di evitare di andare in Turchia, e consigliamo ai russi che sono li' per motivi personali di tornare a casa", si legge in un comunicato. Dopo l'abbattimento del caccia russo al confine con la Siria, martedi', il ministero degli Esteri russo aveva raccomandato ai cittadini di evitare viaggi in Turchia. 

La Russia ha schierato il sistema missilistico di contraerea S-400 nella base di Hmeymim in Siria, a circa trenta chilometri dal confine turco, usata dall'aeronautica di Mosca nei raid in territorio siriano. Lo riporta l'agenzia di stampa russa "Ria-Novosti", misura che era stata annunciata ieri dal ministero della Difesa. Il sistema S-400, un aggiornamento della precedente serie S-300, e' utilizzato solamente dalle forze armate russe. E' in grado di abbattere obiettivi aerei fino a 250 chilometri e missili balistici non strategici fino a 60 chilometri, e, nel complesso, di colpire in modo simultaneo 36 obiettivi puntandone 72. Gli esperti rilevano che la presenza degli S-400 in Siria rappresenta una "risposta" della Federazione Russa alle azioni delle forze aeree della Turchia e costituisce un elemento di deterrenza nei confronti di Ankara, dal momento che lo Stato islamico non possiede forze aeree.

Un gruppo di imprenditori turchi sostiene di essere stato arrestato dalle autorita' russe per "false dichiarazioni sul motivo del loro viaggio nella Federazione". Uno degli imprenditori ha raccontato alla CNN Turk, rilanciata poi dal sito del quotidiano turco Hurriyet, che il gruppo si trovava nella citta' di Krasnodar per partecipare a una fiera del settore agricolo, quando mercoledi' sono stati fermati dalla polizia. Un tribunale ha stabilito per ciascuno di loro una multa di 4.000 rubli (quasi 60 euro) e ordinato l'arresto per 10 giorni. Alla Fiera agricola internazionale a Krasnodar - Russia meridionale - partecipavano circa 50 businessman turchi; secondo i resoconti, la polizia li ha arrestati e messi in custodia ieri sera. Questa mattina, il gruppo e' apparso davanti a un giudice, che li ha dichiarati colpevoli in quanto ufficialmente la ragione del loro viaggio e' "turismo", mentre in realta' si trovano in Russia per motivi commerciali. Secondo quanto riporta Hurriyet, saranno detenuti prima di essere espulsi.

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