Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Kosovo, l’ex presidente Thaci condannato a 25 anni per crimini di guerra. Assalto alla sede Eulex a Pristina

Kosovo, l’ex presidente Thaci condannato a 25 anni per crimini di guerra. Assalto alla sede Eulex a Pristina

Condannati anche altri tre ex vertici dell’Uck. Manifestanti tentano di entrare nella sede della missione Ue, schierati gli agenti antisommossa

Kosovo, l’ex presidente Thaci condannato a 25 anni per crimini di guerra. Assalto alla sede Eulex a Pristina
kosovo Nella Terra dei Merli

Crimini di guerra in Kosovo, 25 anni all’ex presidente Thaci. Esplode la protesta a Pristina

Venticinque anni di carcere per l’ex presidente del Kosovo Hashim Thaci. È la condanna pronunciata in primo grado dalle Camere specializzate per il Kosovo (Ksc) dell’Aja per alcuni dei crimini di guerra contestati in relazione al conflitto kosovaro del 1998-2000. Thaci è stato invece assolto dalle accuse relative ai crimini contro l’umanità.

Secondo quanto affermato dal giudice Robert Smith III durante la lettura della sentenza, l’ex leader kosovaro “era a conoscenza” delle violenze perpetrate dai miliziani dell’Uck ai danni degli “oppositori” e degli albanesi considerati “collaborazionisti” e avrebbe preso parte personalmente ad alcuni episodi.

Thaci, presente nell’aula del tribunale, ha ascoltato impassibile il verdetto. Condanne anche per gli altri tre ex vertici dell’Uck coinvolti nel procedimento: 25 anni per Jakup Krasniqi, 18 per Kadri Veseli e 13 per Rexhep Selimi. Dalle pene verrà sottratto il periodo di detenzione già trascorso all’Aja, dove i quattro si trovano dal 2020 dopo essersi consegnati volontariamente.

Nel corso del processo, l’accusa ha sostenuto che gli imputati, in qualità di figure di primo piano dello Stato maggiore dell’Uck, avessero avuto un ruolo rilevante nel progetto criminale e fossero consapevoli delle violenze commesse sul territorio. Secondo la ricostruzione della procura, l’obiettivo era conquistare il controllo dell’intero Kosovo attraverso arresti arbitrari, maltrattamenti, torture, omicidi e altre forme di violenza contro le persone considerate avversarie.

La decisione dell’Aja ha immediatamente provocato proteste a Pristina, dove una folla si è radunata davanti alla sede di Eulex, la missione dell’Unione europea in Kosovo che aveva contribuito al trasferimento di Thaci e degli altri ex comandanti Uck all’Aja.

Alcuni manifestanti hanno tentato di oltrepassare la recinzione protetta dal filo spinato e di entrare nel cortile della struttura, ma sono stati fermati dagli agenti antisommossa schierati a difesa dell’edificio. Secondo fonti sul posto, il personale della sede sarebbe stato evacuato.

Tra la folla, composta in larga parte da giovani con magliette nere dell’Uck e bandiere albanesi, si sono levati cori “Uck! Uck!”. Presenti anche vessilli neri con lo slogan “La libertà ha un nome”.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ESTERI