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L’Europa accerchiata dai fronti di guerra, l’allarme di Paniccia: “Così rischia di ritrovarsi isolata”

Per Affaritaliani.it il punto di Arduino Paniccia sulla fase critica che sta attraversando l’Unione Europea, stretta tra nuovi fronti di crisi

L’Europa accerchiata dai fronti di guerra, l’allarme di Paniccia: “Così rischia di ritrovarsi isolata”

Si moltiplicano i fronti di tensione ai confini dell’Unione, mentre cresce l’incertezza sulle alleanze strategiche. L’analisi di Arduino Paniccia

Il quadro geopolitico attorno all’Europa continua a complicarsi. A nord-est, la guerra tra Russia e Ucraina prosegue senza segnali di una soluzione a breve termine, e non va meglio nel Mediterraneo orientale, dove la crisi con l’Iran si intreccia con gli attacchi degli Houthi. Crescono poi le tensioni tra Marocco e Spagna mentre, sul fronte sud, la Libia resta un’area di instabilità cronica. L’uccisione del capo dell’intelligence del generale Haftar, Al Mansouri, è l’ultimo episodio di una crisi che il Paese non è mai riuscito a superare del tutto dalla caduta del regime di Gheddafi, con il territorio tuttora diviso tra fazioni e governi rivali.

Un mosaico di crisi che, secondo diversi osservatori, rischia di lasciare l’Europa ai margini dei grandi tavoli negoziali internazionali, proprio in un momento in cui le decisioni sul futuro del continente si giocano sempre di più fuori dai suoi confini. Il commento dell’analista Arduino Paniccia per Affaritaliani.it.

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“L’Europa appare oggi accerchiata. Dall’Ucraina al Marocco, ai suoi confini si stanno moltiplicando conflitti, tensioni e forme di guerra ibrida. A nord continua la guerra tra Russia e Ucraina. Nel Mediterraneo orientale, la crisi iraniana e gli Houthi minacciano il passaggio strategico di Suez. Ora, vicino a Gibilterra, emerge anche lo scontro tra Marocco e Spagna, nelle forme meno visibili della guerra ibrida. Non sono più crisi isolate: mentre esplodono nuovi fronti ai suoi confini, l’Europa rischia di essere esclusa dai grandi accordi tra potenze e dalle decisioni che riguardano il suo stesso futuro”, dice Paniccia.

Anche la Gran Bretagna, dopo un riavvicinamento all’Europa, con il nuovo primo ministro Andy Burnham sembra tornare verso gli Stati Uniti: “All’Europa viene così a mancare una potenza vicina con una grande capacità di intelligence, un esercito e una marina importanti. La Brexit torna a intrecciarsi con il destino strategico europeo. A completare il quadro c’è la Libia: l’uccisione del capo dell’intelligence di Haftar, Al Mansouri, mostra un’area mediterranea sempre più in sommovimento”, sottolinea l’analista. In sostanza, “proprio quando avrebbe bisogno di maggiore coesione, l’Europa si sta spaccando. E la guerra ibrida combattuta da tempo intorno al continente sembra avvicinarsi ai suoi veri grandi obiettivi”, conclude.

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