I raid israeliani su Kfar Reman, nel sud del Libano, avvenuti nella notte, hanno causato almeno 11 morti. Lo riportano i media libanesi, secondo cui nove persone sono rimaste uccise in un attacco contro un edificio, mentre un’altra vittima si trovava in sella a una motocicletta. Tra i morti ci sono anche dei bambini, tra cui un neonato di due mesi. L’esercito israeliano aveva intimato ai residenti di Deir Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare una specifica area in vista di attacchi contro Hezbollah. “L’attività terroristica di Hezbollah costringe l’Idf ad agire con forza contro di essa”, ha dichiarato l’esercito, aggiungendo di aver preso di mira una “struttura terroristica di Hezbollah”. Successivamente, l’emittente televisiva Al-Manar di Hezbollah ha riferito di attacchi aerei israeliani su Deir Zahrani.
L’aeronautica e il Comando Nord dell’esercito israeliano hanno colpito depositi di armi appartenenti a Hezbollah nel Libano meridionale, dove erano presenti anche terroristi riportano i media israeliani, aggiungendo che l’escalation e gli attacchi continuano e che le Forze di Difesa Israeliane si preparano a distruggere le infrastrutture terroristiche clandestine nell’area.
Israele ha accusato Hezbollah, il gruppo libanese filo-iraniano , di violazioni “ripetute” del fragile accordo di cessate il fuoco in Libano, dopo che, secondo un media statale, i raid israeliani hanno causato undici morti la notte scorsa.
“La nostra politica in Giudea e Samaria è chiara: perseguire con forza il terrorismo palestinese, sviluppare e rafforzare gli insediamenti ebraici e mantenere la stabilità della sicurezza”, ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz. “Il terrorismo nell’area è attualmente al livello più basso degli ultimi decenni e adotteremo tutte le misure necessarie per impedire che rialzi la testa. Qualora la situazione dovesse ribaltarsi e si configurasse l’eventualità che gli apparati di sicurezza dell’Autorità Palestinese lancino un attacco terroristico simile a quello del 7 ottobre contro le forze dell’Idf e gli insediamenti ebraici, il premier Benjamin Netanyahu ed io abbiamo dato istruzioni all’esercito di prepararsi a una guerra totale contro gli alti funzionari e gli apparati dell’Autorità Palestinese, nonché contro tutte le infrastrutture terroristiche in Giudea e Samaria, come abbiamo fatto nelle zone di sicurezza di Gaza e del Libano. Non permetteremo il ritorno alla realtà di un’intifada che si protragga per anni, come è accaduto in passato”, ha aggiunto Katz.


