Kiev sotto le bombe, Klitschko: “Rimanete nei rifugi”. Nove morti nella notte
Un’altra notte di attacchi russi si è abbattuta su Kiev, causando la morte di nove persone e il ferimento di almeno ventotto. I missili balistici lanciati da Mosca hanno colpito abitazioni in diversi punti della città, provocando incendi in tutta la capitale. Secondo la protezione civile ucraina, l’attacco della notte scorsa ha interessato cinque quartieri di Kiev. Alle prime esplosioni, il sindaco Vitali Klitschko aveva scritto su Telegram: “Esplosioni in città. Kiev è sotto attacco missilistico. Rimanete nei rifugi!”, riferendosi ad almeno dieci deflagrazioni consecutive. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato un “attacco massiccio” nella regione di Kiev, sostenendo di aver colpito “imprese del complesso militare-industriale e centri logistici”.
Il distretto più colpito è stato quello di Darnytsky, dove diversi edifici hanno riportato danni e si contano sette morti e quattordici feriti. Altre due persone sono morte e otto sono rimaste ferite nel distretto di Solomiansky, dove un edificio residenziale di cinque piani è stato centrato in pieno dai missili. La Protezione civile ha reso noto che 105 persone sono state estratte vive dalle macerie.
Sul fronte opposto, Mosca ha dichiarato che i propri sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 274 droni ucraini durante la notte. Il colosso russo dell’e-commerce Wildberries ha inoltre segnalato un nuovo attacco a un proprio centro logistico a Volgograd: secondo Kiev, l’azienda – che impiega migliaia di persone ed è diventata una componente chiave dell’economia russa – immagazzinerebbe componenti per droni e fornirebbe supporto all’esercito di Mosca.
L’appello di Kiev
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha commentato gli attacchi sottolineando l’urgenza per l’Ucraina di ricevere “ulteriori sistemi di difesa aerea e missilistica e intercettori”. “È la battaglia per il controllo dei cieli che definirà la traiettoria di questa guerra”, ha aggiunto Sybiha, ribadendo che “più forte sarà lo scudo aereo sull’Ucraina, più vicina sarà la pace”.

