Esteri
"Pasdaran terroristi", tensione Teheran-Roma dopo le parole di Tajani. L’Iran convoca l’ambasciatrice italiana: “Ci saranno conseguenze”
Tajani: “Giovedì proporrò l’inclusione dei Pasdaran nella lista terroristi”. L’Iran protesta: “Dichiarazioni irresponsabili”, mentre Pahlavi ringrazia l'italia

Antonio Tajani
Tajani rilancia a Bruxelles: “Giovedì proporrò l’inclusione dei Guardiani nella lista delle organizzazioni terroristiche”
L’Iran ha convocato l’ambasciatrice italiana Paola Amadei al ministero degli Esteri, dopo quelle che Teheran ha definito "dichiarazioni irresponsabili del ministro degli Esteri italiano" sulle Guardie Rivoluzionarie iraniane. La convocazione arriva all’indomani dell’annuncio del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha anticipato una mossa in sede europea: giovedì, in occasione del Consiglio Affari esteri, l’Italia proporrà di concerto con i partner l’inserimento dei Pasdaran nell’elenco delle organizzazioni terroristiche.
Tajani ha motivato l’iniziativa legandola alle notizie sulle vittime e la repressione in Iran. "le recenti rivelazioni sulle perdite subite dalla popolazione iraniana durante le proteste impongono una risposta chiara", ha affermato, anticipando poi la proposta formale a Bruxelles. In un messaggio su X, il ministro ha scritto: "Giovedi' al Consiglio Affari esteri proporro', in coordinamento con altri partner, l'inclusione dei Guardiani della rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche e sanzioni individuali contro i responsabili di questi atti efferati". Il ministro, commentando la convocazione, rilancia e rivendica la linea italiana: "Non è colpa nostra se c'è stata una carneficina in Iran e l'opposizione che era in piazza è stata massacrata. Migliaia e migliaia di morti. Questo è inaccettabile".
La risposta di Teheran: conseguenze dannose di qualsiasi etichettatura contro i Guardiani della rivoluzione"
Secondo quanto riferito dai media iraniani, e in particolare dall’agenzia di stampa filogovernativa "Tasnim", l’ambasciatrice Amadei è stata convocata dal direttore generale per l’Europa occidentale del ministero degli Esteri iraniano, Alireza Yousefi. Durante l’incontro, Yousefi ha espresso una "forte protesta" contro le "posizioni irresponsabili" del ministro degli Esteri italiano e ha sottolineato la "posizione legale dei Guardiani della rivoluzione come parte delle forze armate ufficiali della Repubblica Islamica dell'Iran".
L’incaricato iraniano ha inoltre avvertito delle "conseguenze dannose di qualsiasi etichettatura contro i Guardiani della rivoluzione", chiedendo all’Italia di "correggere" il proprio "approccio avventato" riguardo all’Iran. In una sintesi ripresa anche da altre ricostruzioni, Yousefi ha definito quelle di Tajani "dichiarazioni irresponsabili" e ha ribadito che i Guardiani della Rivoluzione sono "parte delle forze armate ufficiali della Repubblica Islamica dell'Iran" e che "qualsiasi sanzione avra' conseguenze dannose", con l’invito finale all’Italia a "rivedere il suo atteggiamento avventato". Secondo i media iraniani, il direttore generale per l’Europa avrebbe anche esortato Roma a rivedere quelli che ha definito 'approcci sconsiderati' nei confronti di Teheran. La Farnesina ha confermato la convocazione dell’ambasciatrice Amadei, per protesta contro le dichiarazioni del ministro sugli stessi Pasdaran.
Pahlavi applaude l’Italia: “Apprezzo la posizione del governo italiano. Ringrazio Tajani”
Sul tema interviene anche Reza Pahlavi, erede dell’ultimo scià dell’Iran e in esilio negli Stati Uniti, che ha espresso apprezzamento per la linea italiana. "Apprezzo la posizione del governo italiano sulla messa al bando dell'Irgc e ringrazio il ministro degli Esteri Antonio Tajani per portarla a Bruxelles", ha scritto Pahlavi. E ha aggiunto: "E' giunto il momento di agire con decisione a sostegno del coraggioso popolo iraniano che lotta per liberare il mondo dal terrore della Repubblica islamica".
