Nella provincia occidentale di Herat, quattro giovani afghani sono stati richiamati dalla polizia della morale talebana per aver indossato in pubblico abiti ispirati alla serie britannica Peaky Blinders e averne diffuso le immagini sui social network.
Nei video diventati virali, i ragazzi camminano per strada indossando cappotti lunghi, gilet e coppole, attirando sguardi e curiosità tra i passanti. Uno stile che, secondo le autorità, non rappresenta soltanto un richiamo alla cultura occidentale, ma veicola un modello culturale ritenuto incompatibile con la legge coranica e privo di riferimenti alla tradizione afghana.
Le autorità talebane hanno confermato l’episodio, chiarendo che i quattro giovani non sono stati arrestati né incriminati, ma sottoposti a un colloquio formale e inseriti in un cosiddetto “programma di riabilitazione”, finalizzato a correggere comportamenti considerati inappropriati.
Il caso riaccende il dibattito sulle restrizioni culturali e sociali imposte dal regime talebano, dove anche l’abbigliamento e l’influenza delle serie televisive occidentali possono trasformarsi in un motivo di intervento delle autorità.


