La diplomazia prova a farsi strada mentre sul terreno continuano a esplodere le bombe. Da una parte il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, a Bishkek, in Kirghizistan – con Vladimir Putin, Xi Jinping e Narendra Modi riuniti attorno allo stesso tavolo ha provato a seguire la strada della cooperazione, mentre Kiev continua a essere sotto attacco. Nella notte, un attacco missilistico russo contro un’infrastruttura ferroviaria di Kiev ha provocato la morte di sette persone e diversi incendi. Uno scenario che stride con il volto conciliante di Putin, che ha assicurato che Mosca starebbe lavorando per arrivare alla fine della guerra in Ucraina. A sollecitarlo è stato soprattutto Modi, che davanti alle telecamere si è rivolto direttamente al presidente russo: “Ogni giorno di guerra rappresenta un passo indietro per l’umanità, mentre ogni passo verso la pace infonde nuova speranza. Dobbiamo passare da una guerra senza fine alla sua conclusione”. Il premier indiano ha richiamato anche l’eredità pacifista dei due Paesi che rappresenta simbolicamente: “La terra di Gandhi e la terra di Buddha trasmettono lo stesso messaggio: la via della pace”. Un appello che Putin sembra aver raccolto: “Stiamo andando esattamente in questa direzione”.
Poco prima, Putin ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping. Il faccia a faccia si è svolto a margine del vertice della Sco, organizzazione che riunisce diversi Paesi asiatici e che rappresenta uno dei principali strumenti di cooperazione tra Mosca e Pechino. Il presidente russo ha sottolineato la crescita dei rapporti bilaterali, parlando di una cooperazione che procede “con successo in tutti i settori”, dall’economia all’energia, dall’industria allo spazio, fino ai trasporti e alla logistica. La guerra in Ucraina, almeno secondo il Cremlino, non avrebbe avuto un ruolo centrale nel colloquio. Il portavoce Dmitry Peskov ha spiegato che il conflitto sarebbe stato affrontato soltanto “di sfuggita, marginalmente”.
Zelensky: “Da Mosca segnali che indicano altra guerra”
Da Kiev, però, la lettura è completamente diversa. “A Mosca serve la giusta mentalità per porre fine alla guerra e non continuare a combattere”, sostiene il presidente ucraino. Secondo Zelensky, infatti, le informazioni dell’intelligence ucraina e quelle dei partner occidentali continuerebbero a indicare che Putin “desidera personalmente altra guerra“.
Zelensky continua intanto a puntare sul dialogo con Washington. I negoziati tra le delegazioni americana e ucraina proseguono e Kiev guarda alla possibile visita degli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Sul fronte militare, invece, secondo quanto riportato dal Financial Times, Elon Musk avrebbe autorizzato l’impiego dei satelliti Starlink a sostegno delle operazioni ucraine contro obiettivi in territorio russo. Per procedere servirebbe però il via libera definitivo dell’amministrazione Trump.


