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Arabia Saudita, sale a 12 morti e 309 feriti il bilancio del raid all’aeroporto di Riad. Trump: “Attacco contro gli Houthi? Prenderemo una decisione”

Cresce l’allarme, ambasciate in allerta. L’Onu: “Violazione del diritto internazionale”

Arabia Saudita, sale a 12 morti e 309 feriti il bilancio del raid all’aeroporto di Riad. Trump: “Attacco contro gli Houthi? Prenderemo una decisione”

Il boato dell’esplosione, l’allarme per l’evacuazione, le ambulanze e gli elicotteri impegnati nei soccorsi. L’aeroporto internazionale King Khalid di Riad è stato colpito da un nuovo attacco attribuito agli Houthi, che ha provocato 12 morti e 309 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. A riferirlo è l’Autorità per l’aviazione civile saudita, che ha confermato anche ingenti danni materiali. Tra le vittime figurano quattro cittadini sauditi e otto stranieri, tra cui un americano. Secondo una fonte diplomatica citata dall’agenzia Afp, l’obiettivo del raid sarebbe stato raggiunto da un missile. L’attacco ha investito direttamente il Terminal 3 dello scalo, secondo funzionari sauditi citati dal Wall Street Journal, provocando il panico tra i passeggeri e il personale.

Sospese le operazioni aeroportuali, con lo scalo piombato nel caos. Diverse ambulanze e alcuni elicotteri sono stati inviati per soccorrere i feriti e trasferirli all’ospedale King Fahad di Riad, secondo quanto riferito da uno dei funzionari citati dal quotidiano americano. Le testimonianze raccontano momenti di terrore. “Ho visto il gate 401 colpito e persone ferite davanti ai miei occhi. Tutti correvano”, ha riferito un testimone all’Afp, descrivendo la confusione seguita all’esplosione.

Farnesina e ambasciate invitano alla prudenza

L’attacco ha spinto diversi Paesi a rafforzare le misure precauzionali. La Farnesina ha raccomandato ai cittadini italiani di evitare gli spostamenti non essenziali nell’area dell’aeroporto e di utilizzare lo scalo con particolare cautela. Indicazioni analoghe sono arrivate da Germania, Spagna e Canada. Diverse ambasciate occidentali avrebbero inoltre deciso di vietare al proprio personale, per la prossima settimana, gli spostamenti da e verso l’aeroporto di Riad. Una misura preventiva, ha spiegato un alto diplomatico all’Afp, legata all’intensificarsi degli attacchi.

Il raid non è un episodio isolato. Giovedì lo scalo della capitale saudita era già stato interessato da attacchi letali rivendicati dagli Houthi, mentre il gruppo continua a confrontarsi sul terreno con le forze governative nelle aree contese nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb, snodo strategico per il commercio internazionale. La guerra civile in Yemen, infatti, è riscoppiata a luglio dopo il fallimento di una tregua quadriennale mediata dall’Onu, nel contesto di un conflitto mediorientale più ampio che ha destabilizzato le forniture energetiche e i mercati. L’Arabia Saudita guida una coalizione internazionale che sostiene militarmente il governo yemenita dal 2015 e che ora si trova sempre più coinvolta nel conflitto del suo vicino, un Paese devastato dalla povertà.

Trump valuta un possibile intervento al fianco dei sauditi

L’escalation rischia di avere conseguenze anche sul piano internazionale. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lasciato aperta la possibilità di un intervento americano a sostegno dell’Arabia Saudita. “Ciò che è accaduto è inaccettabile”, ha dichiarato ai giornalisti, annunciando che avrà un colloquio con il principe ereditario Mohammed bin Salman, leader di fatto del regno. L’ipotesi è di una possibile revisione della posizione americana. Trump aveva finora escluso di aiutare direttamente il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, anche per evitare l’apertura di un nuovo fronte di guerra prima delle elezioni di metà mandato.

Il presidente, interrogato sulla possibilità che Washington si unisse agli attacchi sauditi contro gli Houthi, ha risposto: “Potremmo farlo. Valuteremo la situazione. Abbiamo appena appreso del recente attacco, quindi prenderemo una decisione. Agiamo molto rapidamente”, ha affermato. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha condannato gli attacchi, affermando che “dimostrano un palese disprezzo per la vita dei civili innocenti”

L’Onu: “Violazione del diritto internazionale”

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato il bombardamento Houthi sull’aeroporto di Riad costato la vita ad almeno 12 persone. “Sono sconvolto e condanno fermamente l’attacco mortale”, ha scritto su X. “Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono una violazione del diritto internazionale”, ha ricordato, e “devono cessare immediatamente”. 

Intanto, la crescente frequenza degli attacchi agli aeroporti di Riad e di alcune città del sud del Paese alimenta le preoccupazioni per le ripercussioni sull’economia saudita. I collegamenti aerei, i viaggi d’affari e il turismo rischiano di subire pesanti conseguenze proprio all’inizio di una stagione ricca di conferenze ed eventi internazionali. Un banco di prova sarà il vertice della Future Investment Initiative, in programma a Riad alla fine di ottobre. L’appuntamento, uno dei principali eventi economici del regno, dovrebbe richiamare migliaia di dirigenti e investitori internazionali. L’escalation militare rischia ora di mettere in discussione la partecipazione e la sicurezza di uno degli eventi più importanti per l’immagine internazionale dell’Arabia Saudita.

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