Emergono nuovi dettagli sulla drammatica vicenda avvenuta su un volo Ryanair partito da Salonnico il 10 luglio e diretto a Memmingen. Mentre l’aereo stava sorvolando la Macedonia del Nord, il pilota si era reso conto di un problema al motore e aveva deciso di invertire la rotta e tornare indietro. Durante la discesa, però, un pezzo di motore si è probabilmente staccato finendo contro un finestrino e rompendolo. L’uomo che sedeva nel posto finestrino, il serbo Ljubiša Karović di 61 anni, è stato parzialmente risucchiato verso l’esterno, ma si è salvato grazie al coraggio e all’amore di sua moglie. Si è aggrappata ai piedi e alle gambe del marito per cinque eterni minuti, mentre l’uomo penzolava fuori dall’aereo.
Il racconto della donna: “Se dovre morire, moriremo insieme”. Il 61enne, che in quel momento aveva la cintura allacciata, è stato trattenuto proprio dal dispositivo di protezione ma anche dalla moglie. La violenza del risucchio aveva infatti trascinato l’uomo con la testa fuori dall’abitacolo. Svetlana Grković si è aggrappata alle gambe del marito, tenendolo stretto a sé per circa cinque minuti. “Ho reagito d’istinto e gli ho afferrato le gambe”. Gli altri passeggeri: “Il 61enne aveva sangue in testa, sveniva continuamente”. Un altro passeggero ha raccontato: “Pensavamo di stare precipitando. (Ljubiša, ndr) aveva del sangue sulla testa. È svenuto diverse volte. Indossavamo maschere d’ossigeno, non sapevamo se ce l’avremmo fatta”. Il volo poi è atterrato regolarmente da dove era partito, l’uomo è vivo ma è ancora ricoverato in ospedale. Le ferite riportate gli impediscono di parlare al momento.

