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Russia, ancora nel mirino il petrolio: droni su Saratov, in fiamme la raffineria Rosneft

Esplosioni nella notte a Saratov. Astra identifica la raffineria Rosneft tra gli impianti colpiti, mentre il governatore segnala feriti

Russia, ancora nel mirino il petrolio: droni su Saratov, in fiamme la raffineria Rosneft

Nuovo attacco con droni in Russia, nella città di Saratov. Secondo il progetto indipendente Astra, le immagini diffuse dai residenti mostrano un incendio nella raffineria petrolifera di proprietà di Rosneft. Il governatore regionale Roman Busargin ha confermato danni alle infrastrutture civili e segnalato la presenza di feriti.

Droni sulla raffineria di Saratov, le immagini dell’incendio e le segnalazioni dei residenti

Un incendio nella raffineria petrolifera di Saratov, in Russia, dopo un attacco notturno con droni. A identificare l’impianto colpito è il progetto giornalistico indipendente Astra, che ha analizzato un video pubblicato da un testimone oculare. Si tratta della raffineria di proprietà del colosso energetico russo Rosneft, già presa di mira in diverse occasioni durante il conflitto con l’Ucraina. Nella notte tra venerdì e sabato, i residenti di Saratov hanno riferito di aver udito diverse esplosioni, mentre le sirene dell’allarme aereo sarebbero risuonate almeno due volte. I filmati circolati sui social mostrano un incendio che, secondo gli analisti Osint di Astra, interessa proprio l’area dello stabilimento petrolifero.

Il governatore della regione, Roman Busargin, ha confermato che l’attacco con droni ha provocato danni alle infrastrutture civili, segnalando inoltre la presenza di feriti. Non sono stati forniti dettagli sul numero delle persone coinvolte né sulla gravità delle loro condizioni. Al momento, tuttavia, le autorità russe non hanno confermato esplicitamente che la raffineria sia stata colpita. L’identificazione dello stabilimento in fiamme si basa sull’analisi delle immagini effettuata da Astra.

La raffineria Rosneft già colpita in passato: 4,8 milioni di tonnellate di greggio lavorate nel 2023

La raffineria di Saratov è uno degli impianti petroliferi più antichi della Russia. Di proprietà di Rosneft, nel 2023 ha lavorato circa 4,8 milioni di tonnellate di greggio, un dato che ne evidenzia il peso nell’industria energetica del Paese. Lo stabilimento è stato ripetutamente preso di mira da attacchi con droni, che hanno già costretto a sospendere le attività in diverse occasioni. Una delle ultime interruzioni risale a settembre, quando un precedente attacco aveva danneggiato l’impianto, provocando un nuovo stop alla lavorazione del petrolio.

L’attacco della notte scorsa riporta dunque l’attenzione su una struttura già colpita più volte. Non è ancora noto quali reparti della raffineria siano stati interessati dall’incendio, né se i danni provocheranno un’ulteriore sospensione della produzione.

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