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Esteri
Guerra in Ucraina, la Russia ha già perso. Ecco perché

Il vero problema economico del mondo anglosassone: distruggere i rapporti tra UE e Russia


La notizia rimbalza da un paio di giorni e certamente sarebbe stupido pensare che la Russia in guerra con l’Ucraina, sostenuta dalla Nato, si boicotti da sola, si crei un danno.

Nord Stream, Russia: Royal Navy britannica dietro al sabotaggio. Gb: "Falso"
Il ministero della Difesa a Mosca ha accusato la Royal Navy britannica di aver partecipato alla preparazione e attuazione dell'operazione di sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti.

La situazione in Europa si aggrava e le soluzioni sono sempre più lontane; il mondo anglosassone non vuole la pace e continua ad alimentare situazioni di provocazioni, mentre la Russia si trova sempre più all’angolo perché solo uno stolto non capisce come più passa il tempo e maggiore difficoltà ci sarà per Putin nel sostenere la guerra economicamente. Le parole e la propaganda si inseguono da una e dall’altra parte e purtroppo spesso, se non sempre, le analisi sono dettate da posizionamenti di tipo ideologico e non realistico. Come tifosi allo stadio si parteggia per la Russia o per gli USA, si prendono notizie evidentemente di parte come assolutamente vere senza avere reali riscontri. I fatti poco contano, vince la propaganda da partigiani.

Ma quale è la situazione a nostro avviso? La Russia ha “perso” la guerra nel momento in cui ha attaccato l’Ucraina, ha ceduto alle provocazioni anglosassoni organizzate tramite il governo dell’Ucraina. Mentre Putin pensava che un intervento in Donbass si sarebbe risolto velocemente, Stati Uniti e Inglesi al contrario desideravano lo sconfinamento russo per iniziare a sostenere il governo ucraino e quindi ottenere in un colpo solo due risultati:

  • Isolamento russo; checchè se ne dica, la realtà è che solo Bielorussia e Iran danno sostegno a Putin.

< >Bloccare i rapporti economici e di crescita tra Germania ( ed Europa) con la RussiaPIL) a parità dei poteri d'acquisto (PPA), il PIL mondiale, e, laddove presente nelle fonti, il PIL di regioni e territori autonomi, e il PIL aggregato di 3 gruppi di paesi: l'Unione Europea, i paesi che adottano l'euro e le maggiori economie mondiali (i paesi del G7).

 

Per PIL si intende il valore di tutti i prodotti finiti e servizi prodotti in uno stato in un dato anno. Per parità dei poteri di acquisto si intende che le stime qui presentate si basano sui valori rapportati al costo della vita e all'inflazione per i diversi paesi.

 

Cina                  27,308,857

USA                   21,439,453

UE                     22,774,165

Germania            4,444,368

Russia                 4,349,423

Italia                      2,442.768

                                  

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