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Siria, Berlino ammette: venduti componenti per il Sarin

Il governo tedesco ha ammesso di avere autorizzato l’esportazione di prodotti chimici in Siria, in base a un accordo stretto nel 2002 dall’allora governo Spd-Verdi guidato dal cancelliere Gerhard Schroeder, e confermato nel 2006 dal governo di Grande Coalizione Merkel I.

In risposta a una domanda scritta dei deputati della Linke, la sinistra radicale tedesca, il ministero dell’Economia ha confermato che sono state vendute diverse decine di tonnellate di prodotti chimici, tra cui il floruro di sodio o il floruro di idrogeno, che, secondo la stampa tedesca, potrebbero essere utilizzati per costruire armi non convenzionali. “Le autorizzazioni sono state date dopo un esame minuzioso. In qualsiasi caso, un uso civile dei prodotti è stato avanzato in modo plausibile – ha spiegato il ministero in un comunicato, sottolineando – il governo tedesco non è a conoscenza di alcun elemento che lasci pensare che i prodotti forniti siano stati utilizzati per altri fini che l’uso civile”, dato come giustificazione durante la richiesta d’autorizzazione.

Secondo l’emittente pubblica Ard, le sostanze rientrerebbero nella composizione del gas sarin, che secondo gli esperti dell’Onu è stato usato negli attacchi chimici del 21 agosto alla periferia di Damasco.