Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » Esteri » Siria, l’opposizione: “Le armi chimiche sono state trasferite a Hezbollah e in Iraq”

Siria, l’opposizione: “Le armi chimiche sono state trasferite a Hezbollah e in Iraq”

La Siria avrebbe iniziato a distribuire il suo arsenale chimico su una cinquantina di siti differenti, al fine di complicare il compito di coloro che dovrebbero controllarlo, secondo il Wall Street Journal. Il giornale finanziario americano, citando funzionari degli Stati Uniti sotto anonimato, afferma che un’unità militare specializzata, l’unità 450, è impegnata nello spostamento di tale arsenale chimico di oltre un migliaio di tonnellate iniziato da diversi mesi e continuato fino alla settimana scorsa.

Un’accusa che arriva mentre continua (oggi si di nuovo) il vertice tra il segretario di Stato John Kerry e il suo omologo russo Serghei Lavrov e nel giorno stesso in cui Human Rights Watch denuncia l’esecuzione sommaria ad opera del regime di almeno 248 persone nei villaggi di Bayda e Banias il 2 e 3 maggio scorsi. Nel rapporto della Ong si dice che il reale bilancio del massacro potrebbe essere molto più elevato: “Si tratta di una delle esecuzioni sommarie più gravi dall’inizio del conflitto in Siria”.

Un altro rapporto, quello della Commissione d’inchiesta dell’Onu per la Siria che ha concentrato l’attenzione sull’uso sistemico di attacchi a ospedali e unità mediche come mezzo di lotta politico. “Il governo siriano – si legge nel rapporto – impedisce in maniera sistematica e come ‘politica’ di Stato che i feriti provenienti dalle zone controllate dall’opposizione o vicine ad esse siano curati, con incursioni contro le unità mediche, ospedaliere e il personale sanitario. Non solo: i caccia di Damasco colpiscono gli ospedali e anche gli ospedali da campo”.

Nel frattempo l’ammiraglio Viktor Chirkov, comandante in capo della Marina militare russa, ha fatto sapere che nei prossimi giorni aumenterà “il suo raggruppamento nel Mediterraneo fino a un livello sufficiente per garantire la realizzazione delle missioni assegnate”. Intanto ha attraversato il Bosforo la fregata lancia-missili Smetlivy della flotta russa del Mar Nero . La settimana scorsa altre tre navi della flotta russa, fra cui la SSV-201 Priazovie, attrezzata per la guerra elettronica, hanno attraversato lo stretto turco dirette verso le coste siriane.

Al termine dell’incontro di oggi a Ginevra il Segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro degli Esteri russo Serghey Lavrov hanno definito la discussione “utile e costruttiva”. I due si incontreranno il 28 settembre a New York al margine dell’assemblea generale Usa per fissare la data di ‘Ginevra 2’ in cui si dovrà decidere le modalità e i tempi per la messa in sicurezza delle armi chimiche siriane.