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Tentato dirottamento, Israele era pronto ad abbattere l’aereo. Il copilota: “L’ho fatto per Gaza”. La drammatica ricostruzione

Trump tuona: “C’è l’Iran dietro a tutto questo”

Tentato dirottamento, Israele era pronto ad abbattere l’aereo. Il copilota: “L’ho fatto per Gaza”. La drammatica ricostruzione

Israele era pronto ad abbattere il volo Flydubai 1073 con tutti i passeggeri a bordo dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante. I caccia erano decollati e sono stati richiamati mentre l’aereo effettuava un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. Lo hanno rivelato fonti israeliane hanno riferito alla CBS, aggiungendo che l’aeronautica israeliana ha cercato di contattare la cabina di pilotaggio dopo che l’aereo aveva effettuato una brusca picchiata, senza ricevere risposta. In definitiva, la decisione di abbattere l’aereo sarebbe spettata al primo ministro.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che ci sia l’Iran dietro il tentato dirottamento del volo della FlyDubai diretto a Tel Aviv e sventato dal comandante e dai passeggeri. Alla domanda di un giornalista che chiedeva se pensasse che ci fosse dietro l’Iran, Trump ha risposto “personalmente penso di sì”.

“L’ho fatto per vendicare Gaza, volevo morire da martire“. Lo avrebbe dichiarato agli investigatori Hammam al-Hammami, il pilota accusato di aver tentato di far precipitare un aereo Flydubai all’aeroporto Ben Gurion, secondo quanto riferito da un servizio televisivo israeliano, Channel 12.

Gli apparati di sicurezza israeliani cercano di stabilire se abbia agito da solo o su incarico di altri, mentre la censura militare ha autorizzato questa sera la diffusione della notizia che anche lo Shin Bet partecipa all’interrogatorio del pilota. Gli investigatori sauditi ed emiratini che conducono l’indagine dispongono dell’intero contenuto del suo telefono e lo stanno esaminando per ricostruirne il profilo, le intenzioni e gli eventuali contatti.

Secondo due fonti presenti alla riunione del gabinetto di sicurezza di ieri, un rappresentante del Mossad ha riferito ai ministri che il pilota aveva effettuato negli ultimi anni brevi visite in Paesi ostili a Israele, alcuni dei quali considerati nemici. “Stiamo verificando se durante queste visite qualcuno o qualche organizzazione lo abbia attivato o reclutato“, avrebbe spiegato.

Le autorità degli Emirati hanno interrogato anche il personale di cabina, escludendo che fosse complice o avesse cercato di aiutare il pilota. Secondo gli investigatori emiratini, gli assistenti di volo hanno ammesso di essere stati confusi, ma non hanno partecipato al piano. Israele ha ricevuto i verbali degli interrogatori, ai quali le autorità emiratine non consentono la partecipazione delle squadre israeliane.