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Esteri
Trump annuncia la candidatura per il 2024. "Sì, mi riprenderò la Casa Bianca"

Il discorso programmatico con cui Trump lancia la sua nuova candidatura

La "ricetta" di Donald Trump per il futuro dell'America, assediata dalla criminalità e dall'emergenza immigrazione: pena di morte per i trafficanti di droga, più polizia nelle strade e rimozione degli homeless da tutti gli spazi pubblici. "Renderemo di nuovo l'America sicura - ha promesso - ristabiliremo legge e ordine. A novembre conquisteremo Camera e Senato, e nel 2024 la Casa Bianca".

In un discorso di un'ora e mezza, tenuto al Marriott Marquis, il super hotel sede della convention conservatrice di America First, Trump ha segnato il suo ritorno a Washington, a più di un anno e mezzo dall'ultima volta, quando aveva lasciato la Casa Bianca nel giorno più triste della sua carriera di presidente.

Assalto Capitol Hill, Wp: dipartimento Giustizia indaga su Trump

Il Dipartimento di Giustizia di Washington sta indagando sul comportamento dell'ex presidente americano Donald Trump nell'ambito delle indagini sui tentativi di ribaltare i risultati delle elezioni del 2020. A riportarlo è il Washington Post, che cita quattro persone a conoscenza della vicenda. I pubblici ministeri che stanno interrogando i testimoni davanti a un gran giurì - tra questi due importanti assistenti dell'allora vicepresidente Mike Pence - hanno indagato nei giorni scorsi sulle loro conversazioni con Trump, i suoi avvocati e altri personaggi della sua cerchia ristretta, per capire in che misura TRUMP fosse coinvolto in un tentativo di creare un sistema di falsi elettori negli stati vinti dal suo avversario. Il Washington Post e altre testate giornalistiche avevano precedentemente scritto che il Dipartimento di Giustizia stava esaminando la condotta di Eastman, Giuliani ed altri personaggi vicini a Trump. Ma non avevano riferito dell'interesse dei pubblici ministeri per le azioni di Trump, né della revisione dei tabulati telefonici dei suoi più stretti assistenti, riporta il quotidiano.

L'intervento del tycoon era atteso perché arrivava a pochi giorni dell'ultima audizione della commissione della Camera che ha documentato l'inazione di Trump durante le tre drammatiche ore dell'assalto al Campidoglio. Come chiedevano i suoi consiglieri e la famiglia, Trump ha evitato di "guardare all'indietro" e puntato sul futuro, come un candidato presidenziale 'in pectorè.

Anche questa volta non è arrivato l'annuncio ufficiale, ma Trump ha voluto dare un'immagine rassicurante, usando un timbro moderato nel tono della voce ma non nei contenuti, sempre duri, irriverenti, offensivi nei confronti degli avversari. Forse ha influito anche la natura generazionale della platea, diversa da quella dei giovani conservatori che, la settimana scorsa, lo aveva accolto a Tampa, Florida.

In quell'occasione Trump era stato quasi rock, parlando spesso a braccio, alternando battute, scenette, lanciando anche messaggi nuovi. A Washington, invece, è stato il solito Trump, ma con la novità storica del mancato riferimento ai brogli elettorali, che non sembra più appassionare i suoi stessi sostenitori. Il tycoon ha solo sfiorato l'argomento, invocando un "nuovo sistema elettorale, che prevede solo voti su carta e che permetta "alle 11 di sera di sapere chi ha vinto"

Per il resto, ha promesso di "rimuovere centinaia di migliaia di homeless dalle strade", e spostarli in "zone disabitate, lontane dalle città", creando accampamenti con servizi medici e psicologici, con l'obiettivo di aiutare i senza tetto a "reinserirsi nella società". Trump ha inoltre chiesto nuove leggi per "rinforzare le protezioni e immunità dei poliziotti", e invocato la pena di morte per i trafficanti di droga. "In quei Paesi in cui c'è la pena capitale - ha spiegato - non hanno problemi con la droga. Li' vanno subito a processo e giustiziano i trafficanti, salvando centinaia di vite umane".

Trump ha sostenuto l'esigenza di "mettere auto della polizia in ogni angolo delle città" per riportare sicurezza nelle persone, a cominciare da quelli della classe media, che "sentono di vivere in zone di guerra". L'ex presidente ha, inoltre, difeso il Secondo emendamento, che stabilisce il diritto ad armarsi, e chiamato i poliziotti i "miei eroi", anche se ha evitato di citare l'insurrezione del 6 gennaio 2021 al Campidoglio, distante solo tre chilometri dal luogo della convention.

Il tycoon ha insistito sul tema della criminalità e chiesto "risposte dure e anche sgradevoli" per rendere le città più sicure. "Noi - ha aggiunto - stiamo vivendo in un Paese diverso per una ragione principale: non c'è più rispetto per la legge, e dunque non c'è più neanche l'ordine. Il nostro Paese ora è un pozzo senza fondo del crimine".

Dopo aver promesso nel 2016 di "drenare la palude" della corruzione a Washington, ora Trump cercherà di drenare il pozzo della criminalità. Sarà uno dei temi su cui si baserà la sua campagna elettorale. Perché, se anche non lo ha detto ufficialmente, da oggi, a Washington, è ripartita la campagna del tycoon per le presidenziali. 

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