Secondo un nuovo sondaggio, il tasso di approvazione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è rimasto fermo al livello più basso registrato tra i suoi due mandati presidenziali. L’ultimo rilevamento Reuters/Ipsos mostra che il tasso di approvazione di Trump è rimasto, per la terza volta, al 33%, in un contesto segnato dall’impopolarità della guerra con l’Iran e dall’aumento dei prezzi. Il tasso di disapprovazione è invece sceso leggermente rispetto al livello più alto raggiunto durante il suo secondo mandato, in calo di 2 punti e al 63%.
Il 71% degli intervistati ha dichiarato di non approvare il modo in cui Trump sta affrontando il costo della vita, un tema diventato una delle principali questioni per gli elettori durante questa stagione delle primarie. Il 22% degli intervistati ha invece approvato il suo operato su questo tema. Quasi la metà degli elettori, pari al 47%, ha dichiarato che il costo della vita sarà il fattore più importante nel decidere chi sostenere a novembre.
Ma Trump sembra concentrato solo sull’Iran e ignora i timori degli americani. “Non sto cercando di costringere l’Iran a negoziare, come ha riferito Abc Fake News. Non me ne importa nulla se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore”: lo ha scritto Donald Trump su Truth, spiegando di preferire “di gran lunga” la “posizione attuale” in cui si trovano gli Stati Uniti. “Abbiamo un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia è al collasso”, ha osservato il presidente americano, “stanno solo aspettando l’inevitabile. Quando si solleverà il popolo iraniano per combattere?”, ha aggiunto il presidente americano.


