Esteri
Trump mostra i volti degli arrestati in Minnesota: “Queste sono le persone che difendono”. Scatta la polemica
In conferenza stampa il presidente espone foto segnaletiche e attacca anche la deputata Ilhan Omar. Scoppia la polemica

Donald Trump ha aperto una conferenza stampa alla Casa Bianca mostrando una dopo l’altra decine di foto segnaletiche di stranieri arrestati o ricercati in Minnesota, trasformando il briefing in un attacco frontale contro le politiche migratorie e le autorità locali democratiche.
“Queste sono le persone che alcuni stanno cercando di difendere”, ha dichiarato il presidente, riferendosi apertamente ai governatori e agli amministratori dem, soffermandosi per lunghi minuti sull’immigrazione nel giorno del primo anniversario del suo secondo mandato, iniziato con quasi cinquanta minuti di ritardo.
Durante l’intervento, Trump ha alzato ulteriormente il livello dello scontro verbale, prendendo di mira la comunità somala e la deputata democratica Ilhan Omar, di origine somala. Il presidente ha definito la Somalia “neppure un Paese” e ha parlato degli immigrati somali come di persone con “un quoziente di intelligenza molto basso”, parole che hanno immediatamente scatenato reazioni politiche e mediatiche.
Le immagini delle foto segnaletiche mostrate in conferenza e le dichiarazioni del presidente hanno rapidamente fatto il giro dei social, alimentando accuse di stigmatizzazione etnica, uso politico della sicurezza e retorica incendiaria in un momento di forti tensioni sul tema immigrazione.
L’episodio si inserisce in una serie di mosse comunicative sempre più aggressive della Casa Bianca, che punta a rendere visibile e spettacolare la linea dura sui migranti, con un linguaggio destinato a dividere profondamente l’opinione pubblica americana.
