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Esteri

La tolleranza nei confronti delle proteste antigovernative e' finita. Lo ha annunciato il premier turco Recep Tayyip Erdogan dopo che centinaia di poliziotti in assetto anti-sommossa si sono fatti strada con i gas lacrimogeni e i cannoni ad acqua entrando a piazza Taksim, simbolo delle proteste a Istanbul, con l'intento di "ripulirla" da striscioni e cartelli affissi dai manifestanti. Poco dopo la fine del discorso del premier in Parlamento, trasmesso in diretta da diverse tv, i poliziotti sono entrati nel parco Gezi, il cui progetto di dismissione ha acceso le proteste poi trasformatesi in manifestazioni contro il governo. Non e' chiaro al momento se si tratta solo di una presenza per ricordare ai manifestanti che Erdogan ha chiesto loro di andarsene. Secondo alcuni testimoni sono stati arrestati alcuni avocati-attivisti che sostengono i dimostranti.

Stamani la polizia turca ha preso il controllo di piazza Taksim. Nonostante l'annuncio del governo di un incontro domani tra il premier Recep Tayyip Erdogan e i leader della protesta, alle prime luci dell'alba centinaia di agenti hanno cominciato ad attraversare le barricate erette dai manifestanti e sono entrati nella piazza. "Cari amici di Gezi. Non siamo contenti di questa situazione e non vogliamo intervenire. Non vogliamo farvi del male, ritiratevi", ha detto un poliziotto parlando al megafono. "Vogliamo rimuovere foto e quant'altro affisso alla statua di Ataturk e sui muri dell'Ataturk Cultural Centre", anch'esso occupato. La polizia ha anche assicurato di non voler sgomberare i manifestanti accampati nell'adiacente parco Gezi.

Dopo alcune ore e' arrivato il discorso di Erdogan. Il premier ha confermato che sono quattro le persone morte nelle proteste iniziate il 30 maggio, tre manifestanti e un poliziotto. "Mi dispiace che la gente dica che sto agendo con troppa forza, ma questo e' il ruolo di un premier nel suo Paese", ha affermato. "Il 95% dei manifestanti di piazza Taksim - ha incalzato il premier in un discorso al Parlamento trasmesso in diretta anche da Al Jazira e Al Arabiya - non conosceva neanche la piazza prima". Secondo Erdogan "c'e' un tentativo di distruggere la nostra economia e il nostro mercato azionario". I manifestanti "si ritirino dal parco Gezi", ha chiesto il premier. "Le proteste non saranno piu' tollerate", ha avvertito, per poi scagliarsi contro la stampa internazionale e twitter, che "stanno facendo disinformazione sistematica". Erdogan ha chiesto agli attivisti che occupano il parco di "capire cio' che sta succedendo, di capire chi stanno servendo con le loro azioni, perche' le proteste a piazza Taksim e nel parco Gezi "sono state pianificate sistematicamente per coprire altre azioni. Con il pretesto del parco si sta giocando ad un gioco piu' grande".

 

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