Esteri
Ucraina, Mosca detta le condizioni: il nodo Donbass blocca la pace. Zelensky: "Accordo al 90%", ma Trump non si sbilancia
Il Cremlino lega l’eventuale fine del conflitto ai propri obiettivi strategici, mentre Kiev parla di trattativa ormai vicina. Dagli Stati Uniti Trump invita alla prudenza e evita di pronunciarsi sull’esito dei negoziati

Vladimir Putin e Donald Trump
Ucraina, Mosca detta la linea: "Decideremo sugli obiettivi"
Il portavoce presidenziale russo, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che "la Russia sta valutando la fine del conflitto militare nel contesto del raggiungimento dei suoi obiettivi". Lo ha affermato nel corso del briefing odierno con i media.
Peskov ha inoltre ricordato una recente dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: "Qui sarebbe probabilmente opportuno ricordare la ripetuta dichiarazione di ieri del presidente degli Stati Uniti, che – apparentemente rivolgendosi ai suoi interlocutori ucraini – ha sottolineato come l’Ucraina stia perdendo territori e continuerà a perderli, e che la situazione di domani sarà diversa da quella di oggi", ha aggiunto il portavoce del Cremlino, citato da Interfax.
Ucraina, il Donbass allontana la pace. Il vertice di Mar a Lago non cambia le cose
Il presidente statunitense Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky hanno compiuto passi avanti verso un accordo che metta fine al conflitto tra Russia e Ucraina, ma nonostante i sorrisi stirati e i complimenti reciproci i punti chiave restano ancora irrisolti. Tra questi il destino della regione del Donbass, rivendicato da Mosca, l’area di libero commercio, e il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia. E non è chiaro se il presidente russo Vladimir Putin accetterebbe l’accordo. Trump e Zelensky hanno detto che i colloqui proseguiranno a gennaio, con la partecipazione anche dei leader europei. “Questo non è un accordo che si raggiunge in un giorno, è una questione molto complicata”, ha ammesso Trump dopo un pranzo durato ore con Zelensky e i consiglieri, ospitato nella dining room del resort Mar-a-Lago, a Palm Beach, in Florida.
Leggi anche: Vertice in Florida, Trump: "Penso che Putin e Zelensky vogliano un accordo". Europei coinvolti nelle garanzie di sicurezza
Il tycoon ha citato “uno o due problemi spinosi ancora irrisolti”, ma senza indicare quali. “Tra qualche settimana sapremo in un modo o nell’altro”, ha aggiunto. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato una riunione degli alleati chiave di Kiev a Parigi all'inizio di gennaio sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina nell'ambito di un accordo di pace con la Russia. “Riuniremo i paesi della Coalizione dei volenterosi a Parigi all'inizio di gennaio per finalizzare i contributi concreti di ciascuno”, ha scritto su X Macron, che in precedenza aveva avuto uno scambio con i suoi omologhi ucraino Volodymyr Zelensky e americano Donald Trump, insieme a molti altri leader europei.
"Stiamo facendo progressi sulle garanzie di sicurezza che saranno fondamentali per costruire una pace giusta e duratura”, ha affermato il leader francese, che ha anche incontrato Zelensky in privato. L'annuncio arriva dopo che Zelensky e Trump si sono incontrati domenica nella residenza del presidente americano in Florida, con quest'ultimo che si è mostrato decisamente ottimista, anche se evasivo, su una prossima risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina.
