Ucraina, raid russo su un centro aiuti a Komyshuvakha
È salito ad almeno 24 morti il bilancio dell’attacco russo che ha colpito Komyshuvakha, insediamento nella regione ucraina di Zaporizhzhia. I feriti sono cinque e circa venti persone risultano disperse, secondo i dati del Servizio statale ucraino per le emergenze riportati dal quotidiano online Ukrainska Pravda.
Le bombe hanno centrato una scuola utilizzata per la distribuzione degli aiuti umanitari e un rifugio in cui alcuni residenti avevano cercato riparo. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono tra le macerie. Con una ventina di dispersi, il bilancio resta provvisorio.
La ricostruzione di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio sui social, aveva inizialmente parlato di 18 morti e cinque feriti, un bilancio poi superato da quello dei soccorritori. Secondo la sua ricostruzione, il centro abitato è stato colpito più volte da bombe aeree fin dal mattino. Nel mirino è finita in particolare la scuola dove alla popolazione venivano consegnati gli aiuti.
«Dopo il primo bombardamento aereo, una seconda ondata di nove ordigni ha colpito proprio il rifugio in cui le persone avevano cercato riparo», ha scritto Zelensky, definendo l’attacco «assolutamente orribile». Sul posto, ha aggiunto, sono al lavoro militari, soccorritori e servizi speciali, in una situazione «estremamente critica».
🆘 Ukraine!Horrifying footage coming out of Komyshuvakha where the russian terrorists deliberately hit a school used as a shelter for civilians😡! 24 civilians were killed and over 20 are missing😞! Among the dead, 2 rescuers and 4 police officers! Several others wounded! https://t.co/TCXiEiitaX
— Clown (@DanaSLJL) November 2, 2026
Le accuse a Mosca
Zelensky accusa la Russia di aver colpito consapevolmente un luogo frequentato dai civili: «I russi non potevano non sapere che i residenti rimasti a Komyshuvakha ricevevano aiuti umanitari proprio in quel luogo, ogni settimana». Il raid, secondo il presidente, è «l’ennesima prova che la Russia non ha alcun interesse per una de-escalation o per una vera giustizia».
Zelensky ha richiamato l’operazione umanitaria a Oleshky, dopo la quale per un momento era sembrato che la pace potesse essere a portata di mano. «Al contrario, attraverso simili massacri, la Russia invia il messaggio opposto: il suo unico obiettivo è continuare la strage». Da qui l’appello alla comunità internazionale per «una reazione ferma e decisa nei confronti della Russia, accompagnata dal sostegno all’Ucraina. Dobbiamo proteggere la vita».
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