A- A+
Esteri
Ucraina, piazza Maidan sceglie il nuovo governo

Arseny Yatseniuk, fedelissimo di Yulia Tymoshenko, e' stato designato premier ad interim dai manifestanti riuniti a piazza Maidan a Kiev nella cosiddetta 'veche', un'assemblea popolare ispirata alle antiche tradizioni tribali slave. La stessa assemblea ha prescelto Oleksander Shlapak ministro delle Finanze, Andriy Deshchytsya agli Esteri e Andriy Paruby, ministro della Difesa. Le designazioni dovranno essere confermate domani dal Parlamento e resteranno in vigore fino alle presidenziali del 25 maggio prossimo.

Il procuratore generale di Kiev, Oleh Makhnytsky, ha spiccato un mandato di cattura internazionale per Viktor Yanukovich, il presidente ucraino deposto sabato scorso dal parlamento. Yanukovich e' ricercato per il reato di "strage". Poco prima il procuratore aveva chiesto alle autorita' internazionali di individuare i conti bancari e le proprieta' all'estero dello stesso Yanukovich e dei suoi accoliti.

Il presidente Vladimir Putin ha messo in stato d'allerta le truppe russe nei distretti militari centrale e occidentale, per verificare la loro "capacita' di agire in situazioni di crisi, che rappresentino una minaccia alla sicurezza del Paese". Lo ha reso noto il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, a cui i comandanti dovranno fare rapporto giornaliero. Si tratta dell'iniziativa piu' forte del Cremlino, da quando in seguito a tre mesi di proteste, la settimana scorsa il presidente Viktor Yanukovich e' stato destituito e messo in fuga. Putin - che finora non ha mai rilasciato dichiarazioni pubbliche sugli ultimi sviluppi della crisi ucraina - ha dato ordine a Shoigu, di verificare il livello di rapidita' di reazione e capacita' di combattimento delle forze di terra e aerotrasportate. Alla prova, da oggi al 3 marzo, sara' anche la capacita' di reazione del comando della difesa aerea spaziale, dei paracadutisti, degli aerei da trasporto militare. Putin ha ordinato gia' diverse esercitazioni a sorpresa in varie parti della Russia, da quando e' tornato alla presidenza nel maggio 2012, convinto che l'esercito debba essere sempre in allerta.

Difficile, pero', non vedere questa volta anche un significato geopolitico dietro l'iniziativa. Il distretto occidentale confina con l'Ucraina, che fa da cuscinetto tra la Nato e la Federazione, e che al momento e' fattore di forti tensione tra le cancellerie occidentali e Mosca, intenzionata da tempo a portare Kiev nella sua Unione doganale. Diversi alti funzionari russi hanno ribadito il rispetto del principio di non ingerenza, accusando invece i partner occidentali di aver fomentato la protesta e le violenze sul Maidan di Kiev. Lunedi', pero', il primo ministro Dmitri Medvedev ha denunciato che gli interessi della Russia e dei suoi cittadini in Ucraina sono minacciati, un linguaggio che a molti ha ricordato le stesse giustificazioni con cui - sotto la sua presidenza nel 2008 - si decise l'intervento militare in Georgia.

Giornata cruciale per la nuova Ucraina, che questo pomeriggio tornera' nella Piazza dell'Indipendenza di Kiev per scegliere il governo di transizione che dovra' traghettare la repubblica ex sovietica verso le elezioni di maggio. Intanto, in un ulteriore passo per rimuovere l'eredita' del presidente filo-russo Viktor Yanukovich, e' stato sciolto il 'Berkut', il corpo speciale della polizia anti-sommossa responsabile della feroce repressione delle settimane scorse. E questo mentre dall'est e dal Mar Nero soffiano venti di secessione.

Sulla Maidan, epicentro principale delle proteste pro-europeiste, si riunira' una 'veche', un'assemblea popolare ispirata alle antiche tradizioni tribali slave. Dovra' pronunciarsi sulle singole candidature per il nuovo governo, il cui insediamento e' previsto per domani. Una volta completata la selezione, le nomine saranno ufficializzate due ore piu' tardi.

Severi i requisiti prescritti agli aspiranti. Tra gli altri, il non aver esercitato funzioni governative dall'inizio del 2010, quando sali' al potere Yanukovich, l'alta statura morale e quindi non esser stati coinvolti in scandali, la piena e incondizionata adesione ai principi della rivolta. Sulla transzione icraina incombe pero' la rabbia della Russia, con la Duma che ha bollato come "illegittimi" il ritorno alla Costituzione del 2004 e gli altri provvedimenti degli ultimi giorni. Il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, ha chiesto all'Osce di "condannare" la "crescita dei sentimenti nazionalisti e neo-fascisti" in atto nella parte occidentale del Paese vicino, che da sempre guarda piu' al'Europa che a Mosca. Lavrov ha avvertito che "qualsiasi forma di sostegno" a Kiev deve essere accordato soltanto "su richiesta delle autorita' legittime", senza intromissioni.

Quanto alla base navale di Sebastopoli, dove la Flotta russa del Mar Nero ha il suo quartier generale, appare ormai estranea al territorio ucraino. In citta', che e' dotata di statuto speciale all'interno della Crimea gia' di per se' autonoma, ci si prepara alla "auto-difesa". Magari se ne giovera' pure Yanukovich: resterebbe nascosto proprio li'. Da Bruxelles il segretario generale della Nato ha avvertito che l'Alleanza "da per scontato che tutti i Paesi rispettino la sovranita', l'indipendenza e l'integrita' teritoriale dell'Ucraina".

Tags:
ucrainapiazzaputinesercito
in evidenza
Peggior partenza dal 1961-62 Col Milan Allegri sbaglia i cambi

Disastro Juventus

Peggior partenza dal 1961-62
Col Milan Allegri sbaglia i cambi

i più visti
in vetrina
Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi

Bollette Luce e Gas, in arrivo i rincari d’autunno: ecco come difendersi


casa, immobiliare
motori
Ford: arriva la nuova Fiesta connessa ed elettrificata

Ford: arriva la nuova Fiesta connessa ed elettrificata


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.