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Esteri
Ucraina, "la Nato intervenga o l'Occidente muore". E' terza guerra mondiale

Mathias Döpfner, manager e giornalista alla guida dell’impero editoriale tedesco che controlla tra gli altri Die Welt e la Bild

 

 

 


"Semplificare un dilemma non lo rende sbagliato, lo rende solo più breve: se Putin conquista l'Ucraina perché l'Occidente, in particolare i Paesi membri della Nato, non hanno opposto alcuna resistenza militare, l'Occidente esce indebolito da questa guerra. E quando l'Occidente sarà indebolito, i cinesi annetteranno Taiwan. E se Taiwan viene conquistata senza resistenza, l'Occidente sarà politicamente morto. Ecco perché i membri della NATO devono agire ora. Devono ora spostare le loro truppe e le loro armi dove i nostri valori e il nostro futuro sono ancora difesi. Se necessario, anche senza la NATO". Parole molto forti, chiarissime, che stanno facendo discutere in Germania. A pronunciarle è stato Mathias Döpfner, manager e giornalista alla guida dell’impero editoriale tedesco che controlla tra gli altri Die Welt e la Bild. Nato a Bonn il 15 gennaio 1963, Döpfner è CEO e proprietario col 22% del gruppo di media Axel Springer SE e presidente dell'Associazione federale degli editori digitali e degli editori di giornali (BDZV). Viene considerato un influente lobbista con un patrimonio privato di un miliardo di euro.

Mathias DöpfnerMathias Döpfner
 

Secondo il ragionamento di Döpfner, Francia, Regno Unito, Germania e Stati Uniti, come alleanza della libertà, devono porre fine alle "attività omicide" di Putin direttamente con le loro truppe e con le loro armi a Kiev e con la più moderna guerra informatica contro Mosca. Döpfner vede un terribile dilemma: "Se ciò accade e non ha successo in tempi rapidi, c'è una minaccia di escalation fino alla terza guerra mondiale. Se invece non viene fatto alcun tentativo, il risultato sarà la capitolazione dell'Occidente. La libertà poi è solo uno slogan, l'Alleanza Atlantica è il simbolo di un modello obsoleto", spiega l'amministratore delegato di Springer.

Oliver Maksan, redattore della sede berlinese della Schweizer Zeitung, ha titolato in modo inequivocabile: l'editore più potente d'Europa annuncia la terza guerra mondiale. Maksan giudica una "follia" la richiesta di Döpfner che la NATO intervenga militarmente in Ucraina.

Secondo la stampa tedesca, Döpfner ha invitato l'Occidente a intervenire direttamente in Ucraina. Con la frase "la NATO deve agire ora", il numero uno di Springer ha accettato il concetto di terza guerra mondiale.

Secondo l'editore di Neue Zürcher Zeitung, Döpfner alla fine sta facendo gli interessi della Russia con la sua "richiesta oltraggiosa": "Se la NATO dovesse effettivamente inviare truppe in Ucraina, sarebbe il più grande regalo di propaganda per Putin, che direbbe 'l'Occidente è altrettanto aggressivo come come ho sempre detto'".

Per la NZZ semplicemente non esiste uno scenario per il quale la Russia possa accettare un tale intervento: "Qualsiasi azione militare diretta da parte della NATO o di singoli membri farebbe scattare una reazione russa. Il mondo sarebbe in guerra e questa guerra potrebbe far finire tutti i conflitti precedenti nell'ombra". A Washington e alla NATO lo sanno e giustamente agiscono in maniera strettamente difensiva.

 

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