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Ucraina, scontro sul referendum in Crimea

Ucraina, scontro sul referendum in Crimea
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Si accende lo scontro in vista del referendum in Crimea per la secessione da Kiev. Il premier ucraino, Arseny Yatseniuk, ha lanciato un appello a Mosca perché faccia in modo che la consultazione promossa dai filo-russi “venga immediatamente annullata”

Si accende lo scontro politico in vista del referendum di domenica prossima in Crimea per la secessione dall’Ucraina. Il premier ucraino ad interim, Arseny Yatseniuk, ha lanciato un appello alla Russia perche’ faccia in modo che la consultazione promossa dai filo-russi “venga immediatamente annullata”. “Non e’ vero che e’ stata convocata dalle autorita’ legittime della Crimea perche’ quelle non lo sono“, ha avvertito Yatseniuk, “sono una banda di criminali che hanno preso il potere in modo incostituzionale e con la protezione di 18.000 militari russi”.

Gli Usa, con l’ambasciatore a Kiev, Geoffrey Piatt, hanno ribadito che non riconosceranno l’annessione della Crimea alla Russia. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha replicato che presentera’ presto nuove proposte per risolvere la crisi, perche’ a suo dire quelle americane “non soddisfano”.

Intanto, il leader dei tatari di Crimea (che costituiscono il 12% della popolazione locale) ha respinto un’offerta di collaborazione del governo filorusso locale, ribadendo l’intenzione di boicottare il referendum. Nel turbinio di contatti diplomatici, il premier cinese Xi Jinping ha telefonato a Obama e alla Merkel chiedendo moderazione e cautela di fronte a una situazione tanto complessa.

Secondo un sondaggio di Focus-Grupp, citato dal presdiente del parlamentino della Crimea, Vladi’mir Konstantinov, l’80% dei crimeani sarebbe favorevole a un’annessione alla Russia della penisola sul Mar nero. In Crimea, pero’, lo spazio di agibilita’ per chi no sostiene Mosca e’ sempre piu’ limitato: una base della Marina ucraina a Bakhchysarai, vicino a Sinferopoli, e’ stata attaccata da miliziani filorussi che hanno anche aperto il fuoco. Nessuno dei militari ucraini e’ stato ferito, ma sono stati sequestrati i telefoni cellulari.

Mercoledi il premier ucraino, Arsenij Yatseniuk, sara’ alla Casa Bianca, che vuole cosi’ mostrare il sostegno americano alla sovranita’ ucraina. Il giorno dopo Yatseniuk spieghera’ la situazione davanti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Domani, invece, a parlare da una citta’ del sud della Russia, sara’ il
deposto presidente, Viktor Yanukovich.

E mentre la Polonia fa notare che la dipendenza tedesca dal gas russo potrebbe “limitare in maniera efficace la sovranita’ europea”, Mosca rafforza la sua presa sulla penisola: attivisti filo-russi hanno fatto irruzione stamane in un ospedale militare di Sinferopoli. La tensione resta alta anche all’interno della caserma della Marina ucraina nella capitale della Crimea, dove da lunedi’ i soldati fedeli a Kiev hanno aumentato le difese. L’ingresso e’ presidiato da decine di militanti filo-russi, che impediscono l’accesso.