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Ucraina, asse Obama-Merkel. Dialogo diretto e osservatori in Crimea

Ucraina, asse Obama-Merkel. Dialogo diretto e osservatori in Crimea
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La Russia alza la voce e minaccia di sospendere le ispezioni straniere ai suoi arsenali di armi nucleari. Stati Uniti e Nato hanno annunciato una “revisione” dei rapporti con il Cremlino in merito alla crisi in Ucraina

La Russia alza la voce e minaccia di sospendere le ispezioni straniere ai suoi arsenali di armi nucleari. Lo ha detto il ministero della Difesa in risposta alle minacce di Stati Uniti e Nato, che hanno annunciato una “revisione” dei rapporti con il Cremlino in merito alla crisi Ucraina.

E intanto una colonna di camion militari senza insegne distinguibili, ma presumibilmente russi, è alle porte di Simferopoli diretta verso la capitale della repubblica autonoma di Crimea. Come si vede nella foto di apertura, la colonna è composta da decine di mezzi che trasportano soldati. Secondo prime ricostruzioni il convoglio è arrivato da est, attraverso la città di Belogorsk.

Di contro il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, insiste sulla soluzione diplomatica, affermando che il paese è pronto ad avere un dialogo “onesto ed equo” sulla vicenda Ucraina. “Siamo aperti – ha spiegato Lavrov in una conferenza con il suo collega tagiko- a un dialogo onesto, equo, obiettivo con i nostri partner stranieri per trovare tutti una via per aiutare l’Ucraina ad uscire dalla crisi”.

Intanto i militari ucraini da più di una settimana bloccati nel comando della Marina al centro di Sinferopoli, in Crimea, nella giornata della donna hanno distribuito fiori ad alcune manifestanti che hanno esposto cartelli inneggianti alla pace.

Dopo che uomini armati e non identificati hanno per alcuni giorni circondato la base, l’edificio – dove ancora sventola la bandiera ucraina – ora è presidiato da gruppi di volontari della cisiddetta milizia di autodifesa filorussa. Uomini di differente età con una fascia rossa al braccio, ritengo i militari all’interno degli “occupanti” e non permettono a nessuno di entrare. I soldati ucraini hanno ricevuto ordine di non cedere alle provocazioni e quindi oggi “dipenderà dalla reazione dei filorussi, se rimarremo sul marciapiede a distribuire i fiori oppure se saremo costretti a rientrare”, ha concluso Igor Mamchur.

Il Servizio delle Guardie di Frontiera (SGF), in Ucraina, ha denunciato che truppe russe hanno assalito nella notte una delle postazioni di vigilanza in Crimea, mettendo in fuga le guardia di frontiera e costringendo sulla strada le loro famiglie nel bel mezzo della notte. La notizia, però, non è confermata in modo indipendente.