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Usa, gli americani ricominciano a viaggiare e prenotare le vacanze

Dopo la pandemia gli americani hanno ricominciato a viaggiare ma hanno cambiato modo di muoversi e  di scegliere le destinazioni.

Secondo la US Travel Association, negli Stati Uniti durante il Covid-19 la spesa per i viaggi è crollata di quasi 500 miliardi di dollari.

E pure sono stati persi migliaia di posti di lavoro, ben il 65% di tutti i posti di lavoro persi nel 2020 sono stati sopportati dal comparto viaggi ed entertainment

Adesso però, fortunatamente, il comparto dei viaggi in America sembra riprendersi.

L'associazione del settore ha confermato infatti che la spesa per i viaggi sta tornando ai livelli del 2019. Anche l’occupazione nel settore alberghiero sta mostrando segni di miglioramento e sta recuperando i livelli pre-pandemia: quasi il 70% a luglio di quest'anno, rispetto al 73% di luglio 2019, secondo STR, che fornisce dati e ricerche sul settore dell’hospitality.

Dopo il Covid-19 gli americani riprendono a viaggiare

Anche le prenotazioni delle compagnie aeree, almeno a livello nazionale, si stanno avvicinando ai livelli pre-pandemia.

I viaggi aerei nazionali sono quasi tornati ai livelli pre-COVID mentre quelli viaggi internazionali si muovono ancora al rallentatore. Gli americani sembrano ancora timidi a voler intraprendere viaggi a lungo raggio.

Stanno anche cambiando le preferenze di viaggio. Dopo il Coronavirus l’americano vuole viaggiare ma a certe condizioni: una destinazione non troppo lontana, rigide misure di sicurezza locali contro il Covid-19 e possibilità di stare molto tempo all’aperto.

E la variante Delta ha accentuato questo nuovo modo di fare vacanza.

Ma in ogni caso la voglia di viaggiare, dopo oltre un anno di lockdown , è ritornata con forza.Le persone stanno tornando a muoversi ma stanno abbandonando gli hotel e le destinazioni internazionali e urbane a favore dei grandi spazi aperti, del tipo di Silver Lake vicino alle montagne della Sierra Nevada in California. Più aria aperta, aree rurali, case vacanza private.

In ogni caso le prime prenotazioni stanno indicando che gli americani hanno intenzione di continuare a viaggiare da ora fino alla fine dell'anno.

"Ci aspettiamo che la domanda per il tempo libero, soprattutto nei fine settimana, continui a essere forte in autunno e in inverno", afferma Jan Freitag, direttore dell’hospitality negli Stati Uniti per CoStar Group.

Dopo il Covid-19 gli americani riprendono a viaggiare

Ed è questo un grande cambiamento rispetto ai primi mesi della pandemia, quando l'industria ha subito un colpo quasi mortale.

Ed anche in questo caso il vero protagonista di questa ripresa è stato il vaccino che ha fatto la grande differenza permettendo a molte agenzie di fare un boom di prenotazioni per tutti i viaggi interni.

"Vrbo ha vissuto il suo anno migliore di sempre", ha dichiarato Melanie Fish, portavoce dell'azienda. Ha molto senso, dice, perché le case di vacanza private negli Stati Uniti erano molto richieste durante la pandemia.

Ad esempio, Airbnb ha visto un aumento delle famiglie che affittano proprietà per i fine settimana di tre e quattro giorni.

E stanno cambiando pure le destinazioni preferite. Le aree costiere sono diventate popolari con più persone che sfruttano le attività di kayak, canottaggio o canoa. Ed anche i piccoli paesi. Ad esempio, il 42% delle notti prenotate dalle famiglie su Airbnb quest'estate erano in destinazioni rurali, rispetto al 32% di due anni fa.

"C'è stata una grande crescita in quelle aree", raccontano in Airbnb.

Il 2021 ha visto una formidabile crescita dei visitatori nei parchi nazionali degli Stati Uniti

La maggiore enfasi sulla natura e sulle attività all'aperto si è infatti riflessa nella popolarità dei parchi nazionali statunitensi. Il National Park Service ha registrato un buon trend di ripresa nel 2021.

Il Parco nazionale di Yellowstone, ad esempio, ha avuto 921.844 visitatori nell'agosto 2021, rendendolo l'agosto più visitato mai registrato e superando il totale pre-pandemia per lo stesso mese del 12%.

Dopo il Covid-19 riprendono i viaggi in Usa

In ogni caso nonostante i casi di Coronavirus siano in calo e alcuni paesi stranieri abbiano riaperto, i viaggiatori statunitensi rimangono cauti e, per ora, si muovono vicino a casa.

"La variante Delta continuerà a frenare leggermente la domanda, ma i consumatori americani sembrano intenzionati “a riprendere a viaggiare”, ha detto Freitag con CoStar Group.

Secondo AAA, oltre il 50% degli adulti americani prevede di fare una vacanza domestica prima della fine del 2022.

Anche le previsioni di Vrbo per questo autunno e inverno sono buone, con una "maggiore domanda" di case a dicembre rispetto agli anni precedenti.

La domanda di prenotazioni per le vacanze ha iniziato a crescere già a luglio con le destinazioni più calde come le Florida Keys e Naples, in Florida, molto gettonate.E pure le destinazioni sciistiche negli Stati Uniti sembrano essere una scelta eccellente.

Insomma gli americani ricominciano a viaggiare e a prenotare per altri viaggi e gli imprenditori del turismo in generale cominciano finalmente a ritrovare il sorriso.

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