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Esteri
Ok di Berlino all'invio dei carri Leopard. L'ira di Mosca: "I tank bruceranno"
(foto Lapresse)

La Germania conferma la consegna dei tank all'Ucraina

"Forniremo all'Ucraina i carri armati Leopard". La conferma della decisione della Germania è arrivata al Bundestag dal cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha sottolineato come sia stato opportuno non lasciarsi semplicemente "travolgere": "Non c'è alcuna base matematica per queste decisioni, ci siamo mossi passo dopo passo, e questo vale anche per quest'ultima decisione".

"Ci sono cittadini nel nostro paese che si preoccupano. A loro voglio dire: Fidatevi! Abbiate fiducia nel governo federale!", ha detto il cancelliere tedesco. Poi, parlando della decisione di mandare i Leopard a Kiev, ha dichiarato che consentire ad altri paesi che ne sono in possesso di inviarli a loro volta è "un principio giusto".

E ha concluso: "É importante non perdere di vista gli altri aiuti". Importante, ha sottolineato, è continuare a fornire aiuti umanitari e pensare a come il paese andrà ricostruito.

Ucraina: la decisione degli Stati Uniti di inviare 30 carri armati Abrams fa superare il blocco diplomatico della Germania sulla sua fornitura

Gli Stati Uniti stanno per deliberare l'invio di 30 carri armati Abrams in Ucraina. Lo rende noto la Cnn, e aggiunge che la decisione dell'amministrazione Biden potrebbe essere ufficializzata già questa settimana.

I tempi sulla consegna effettiva dei tank non sono ancora chiari e di norma ci vogliono diversi mesi per addestrare le truppe a usarli in modo efficace, hanno detto funzionari Usa all'emittente, aggiungendo che sarà inviato anche un piccolo numero di veicoli di recupero, cingolati usati per la riparazione di carri armati sul campo di battaglia o per la loro rimozione.

Di fatto, questo annuncio fa superare il blocco diplomatico della Germania sulla fornitura di carri armati all'Ucraina. I funzionari tedeschi, infatti, avevano dichiarato apertamente che avrebbero inviato i loro carri armati Leopard 2 in Ucraina solo se gli Stati Uniti avessero inviato il carro armato M-1 Abrams, un sistema che i funzionari statunitensi avevano ripetutamente affermato essere eccessivamente complesso e difficile da mantenere.

L'alleanza tra Germania e Stati Uniti

La Germania "non dispone di deterrenza nucleare come altri Paesi in Europa. È questo che la rende vulnerabile e che richiede l'impegno americano sul campo", ha detto in un'intervista a La Stampa Wolfgang Ischinger, ex ambasciatore tedesco in Usa.

"Il cancelliere Scholz ha ragione quando dice che il nostro Paese, diversamente dall'Inghilterra, dalla Francia e dagli Usa non dispone di deterrenza nucleare. Siamo dipendenti dalla Nato e dagli Usa". Se si forniscono "le armi all'Ucraina, come possiamo garantire che l'effetto deterrente sia ugualmente efficace per tutti, per tedeschi, francesi, spagnoli, italiani? E come possiamo ottenere che gli Stati Uniti siano coinvolti in questo processo? È necessario che Mosca sappia che non può fare pressione sulla Germania senza farla allo stesso tempo sugli Usa". È per questo "che il governo fa di tutto per assicurarsi che si agisca come alleanza. Gli Stati Uniti devono fare la loro parte per sottolineare la credibilità della nostra alleanza di deterrenza". 

Il presidente dell'Associazione della Bundeswehr, Andre Wuestner, sul canale televisivo tedesco Zdf, ha detto che la fornitura di carri armati Leopard 2 all'Ucraina avrà un impatto negativo sulla capacità di difesa della Germania.

Come riporta l'agenzia russa Tass, Wuestner ha osservato che questo è "un bene per l'Ucraina, ma un male per la prontezza al combattimento della Bundeswehr". Il governo, ha detto, deve rafforzare l'industria della difesa in Germania, se vuole "sostenere non solo l'Ucraina, ma anche la propria capacità di difesa.

"La verità è che da febbraio distribuiamo armi e munizioni. Allo stesso tempo, siamo ancora in uno stato di caduta libera. Non abbiamo ancora ottenuto cambiamenti per quanto riguarda la nostra capacità di difesa". L'Associazione della Bundeswehr è un'organizzazione indipendente che rappresenta gli interessi di 200.000 soldati e riservisti attivi e in pensione.

L'ambasciatore russo a Washington: "La fornitura di tank è una sfacciata provocazione"

Le possibili consegne di carri armati da parte di Washington all'Ucraina saranno "un'altra sfacciata provocazione" contro la Russia , ha detto  Anatoly Antonov, ambasciatore russo negli Stati Uniti.

"È ovvio che Washington sta cercando intenzionalmente di infliggerci una sconfitta strategica", ha detto Antonov in un commento pubblicato su Telegram dell'ambasciata. "Se gli Stati Uniti decidono di fornire carri armati, giustificare un simile passo con argomenti su armi difensive non funzionerà sicuramente. Questa sarebbe un'altra sfacciata provocazione contro la Federazione Russa".

"Le forze armate russe distruggeranno i carri armati M1 Abrams fabbricati negli Stati Uniti e altre attrezzature militari della Nato se verranno forniti all'Ucraina", ha dichiarato Antonov. "Durante tutta la crisi ucraina l''amministrazione ha usato ripetutamente la tecnica di pubblicare informazioni sui media alla vigilia di consegne significative di armi e attrezzature al regime di Kiev. Un'analisi dell'intera sequenza delle azioni di Washington mostra che gli americani stanno costantemente aumentando il livello dell'assistenza militare al loro governo fantoccio".

Nelle sue parole, prosegue, l'amministrazione di Washington sta dando il "via libera" all'utilizzo dell'assistenza statunitense per attaccare la Crimea e "copre i crimini commessi degli ucraini contro la popolazione delle regioni di Donbass, Zaporizhzhia e Kherson".

Zelensky: "La Russia si sta preparando a nuova ondata di attacchi"

"La Russia si sta preparando a una nuova ondata di attacchi con le forze che può mobilitare. Gli occupanti stanno già aumentando la pressione a Bakhmut, Vuhledar e in altre direzioni. E vogliono aumentare la pressione su scala più ampia. Per non riconoscere l'errore dell'aggressione, la Russia vuole impiegare più persone e attrezzature nei combattimenti", ha fatto sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Anche la Norvegia potrebbe inviare i suoi Leopard 2

Il governo norvegese sta valutando se inviare alcuni dei suoi carri armati Leopard 2 di fabbricazione tedesca in Ucraina. Lo rivelano i quotidiani di Oslo Aftenposten e Dagens Naeringsliv. Nessuna decisione definitiva sull'invio è stata ancora presa, secondo i giornali, che citano fonti a conoscenza delle discussioni. La Norvegia potrebbe contribuire con quattro o otto dei 36 carri armati Leopard 2 in suo possesso.

Ucraina: le reazioni italiane

"É importante imprimere una svolta" all'atteggiamento dell'Ue sulla guerra in Ucraina. "L'ho detto anche alla presidente Ursula von der Leyen: siamo molto preoccupati, perché l'Unione Europea non sta recitando il ruolo che compete a una prospettiva politica così importante". Lo sottolinea il presidente del M5S Giuseppe Conte, ieri sera a Bruxelles al termine dell'incontro con la presidente della Commissione Europea.

"Serve una posizione europea, non possiamo sederci a Ramstein e raccogliere solo le indicazioni che arrivano sul piano delle iniziative militari. Dobbiamo indirizzare verso una soluzione politica questo conflitto, perché adesso quello che sta andando avanti è solo la prospettiva di una escalation militare. Bisogna sedersi a un tavolo".

E continua: "Ci preoccupa uno scenario tipo Afghanistan, abbracciamo l'escalation militare, andiamo sparati in quella direzione, oramai è quasi un anno, continuiamo a investire in quella direzione. Ma siamo democrazie, in Occidente, rispondiamo alle opinioni pubbliche: quanto a lungo le opinioni pubbliche sosterranno questa escalation militare e accetteranno il rischio di una deflagrazione nucleare? Allora lavoriamo da subito per indirizzare il conflitto verso una soluzione politica", conclude.

Ucraina: secondo Tajani servono subito aiuti e armi

"L'invio di armi avverrà il prima possibile. L'Ucraina ha urgente bisogno anche di aiuti per i civili. Ci stiamo concentrando sul sostegno umanitario. La Russia vuole riportare l'Ucraina al Medioevo". A dirlo, intervistato da La Stampa, è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

"Per i missili Samp-T ci vuole tempo, ci sono questioni tecniche da risolvere, ma arriveremo a una soluzione", assicura l'esponente di Forza Italia.

Tajani si dice anche lui "preoccupato" da un'escalation militare: "Le dichiarazioni dei russi sono molto aggressive. Mi auguro che sia propaganda e che non ci sia voglia di alzare i toni dello scontro. Dobbiamo fare di tutto, perché non si allarghi mai lo scontro. Né la Nato, né l'Europa, che hanno il dovere di aiutare l'Ucraina, sono in guerra con la Russia".

"Ci sono sempre rischi, non so cosa abbiano in testa a Mosca. É un pericolo all'orizzonte che va scongiurato e che sarebbe un errore clamoroso. Così come bisogna neutralizzare l'area di Zaporizhzia" per i possibili rischi legati al nucleare, ha aggiunto il ministro degli Esteri, "bisogna neutralizzare la possibilità che vengano utilizzate armi nucleari".

E conclude: "Anche la Cina non ha interesse a un peggioramento della situazione e a una guerra nell'area occidentale che possa degenerare".

 

 

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