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Usa, un Donald Trump alle corde ritorna ai temi xenofobi del 2015

Il muro e gli immigranti illegali ritornano al centro della campagna di Trump

Usa, un Donald Trump alle corde  ritorna ai temi xenofobi del 2015
messico

E nel mezzo degli attacchi che gli arrivano dalla Convention Democratica di Milwaukee, Donald Trump ha ripreso ad attaccare gli immigranti illegali della frontiera con il Messico.

Nel suo viaggio a Yuma sulla frontiera messicana il Presidente ha ripreso i temi xenofobi utilizzati nel 2015. ‘Abbiamo tanta gente-ha detto Trump- che entra in questo Paese, alcune grandi persone, altre davvero malvagie e mi riferisco agli assassini, violenti, gente davvero pessima. E noi li porteremo in Messico e non ritorneranno’.

Il Presidente è ritornato al vecchio discorso in cui accusava il Messico di permettere l’entrata indiscriminata negli Stati Uniti. Inoltre ha minacciato di imporre un pedaggio a tutti i veicoli che attraversano la frontiera o peggio una tassa a tutte le rimesse che i lavoratori messicani inviano dagli Stati Uniti alle loro famiglie. Quello di Trump è un giro per vari Stati che ha un vago sapore elettorale per cercare di recuperare lo svantaggio di circa 12 punti che tutti i sondaggi gli danno nei confronti di Joe Biden.

Trump ha riconosciuto che l’esito del voto di novembre sarà al ‘fotofinish’ per questo ha detto il Presidente ‘abbiamo bisogno di tutti i voti perchè il risultato è molto in equilibrio’.

E’ stata la visita a Yuma la terza dal 2020. L’ultima fu a giugno quando vennero inaugurati i primi 400 chilometri di muro su una frontiera di oltre 3000 chilometri. Questa volta l’annuncio più interessante è stato quello che, secondo Trump, il Corpo della Frontiera ha dichiarato di aver deciso di votare per lui.

Tutto sembrava abbastanza tranquillo nei rapporti con il Messico su questo tema soprattutto dopo l’incontro alla Casa Bianca di Trump con il Presidente messicano Andrès Manuel Lopez Obrador. Nell’incontro grandi elogi al Trattato di Libero Commercio con Canada e Messico senza alcuna parola sul muro.

Inoltre la buona volontà messicana si era espressa con un rafforzamento dei controlli da parte della Guardia Nazionale sui punti più delicati dei confini e la decisione di mantenere in territorio messicano, per il tempo richiesto, tutti i richiedenti asilo negli Stati Uniti.

Ma tutto questo non è bastato perchè a Trump servono ‘armi di distrazione di massa’ per recuperare terreno sul democratico ‘che unisce’, e i migranti illegali possono ancora fare presa su un certo elettorato bianco.