Esteri
Yemen, nuovo colpo di scena nella crisi politica: destituito il leader separatista meridionale Aidarus al Zubaidi
Il Consiglio presidenziale ha spiegato di aver deferito l'ex leader separatista alla procura generale con l'accusa formale di tradimento

Yemen, destituito il leader separatista Al-Zubaidi
Nuovo, clamoroso sviluppo nella crisi politica in Yemen: come spiega agenzia Nova, il leader separatista meridionale Aidarus al Zubaidi è fuggito da Aden verso una località sconosciuta, un passo che ha portato alla sua estromissione dalle istituzioni centrali del Paese. Il Consiglio presidenziale yemenita - l'organo collegiale che guida formalmente il Paese dopo le dimissioni del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi - ha annunciato con un decreto ufficiale la rimozione di Al Zubaidi dalla propria composizione e la sospensione immediata di tutte le sue funzioni.
Nel comunicato, diffuso dall'agenzia di stampa saudita "Spa", il Consiglio ha spiegato di aver deferito l'ex leader separatista alla procura generale con l'accusa formale di tradimento. Secondo la nota, Al Zubaidi avrebbe tentato di "minare l'indipendenza della Repubblica dello Yemen", configurando un reato ai sensi dell'articolo 125 del Codice penale. Il Consiglio presidenziale lo accusa inoltre di aver violato la Costituzione, ostacolato deliberatamente l'azione dello Stato e formato un gruppo armato illegale responsabile dell'uccisione di ufficiali e soldati delle forze armate regolari.
Le accuse si estendono anche all'uso strumentale della causa del Sud. Secondo il Consiglio, Al Zubaidi avrebbe "sfruttato e danneggiato la legittima causa meridionale" attraverso gravi violazioni contro i civili e atti di sabotaggio contro installazioni e siti militari, fatti che rientrerebbero nell'articolo 126 del Codice penale yemenita. Il comunicato parla inoltre di "confronti armati continui" portati avanti dalle milizie a lui fedeli contro l'esercito, senza alcuna considerazione per la vita umana.
Aidarus al Zubaidi è il presidente del Consiglio di transizione del Sud, il principale movimento che rivendica l'autonomia o l'indipendenza delle regioni meridionali dello Yemen, un'area che fino al 1990 costituiva uno Stato separato. Parallelamente, Al Zubaidi ricopriva anche il ruolo di vicepresidente del Consiglio presidenziale, incarico che lo poneva formalmente ai vertici dello Stato yemenita riconosciuto a livello internazionale.
La sua uscita di scena è avvenuta mentre era atteso a Riad per partecipare a una conferenza di dialogo yemenita-meridionale, promossa dall'Arabia Saudita, che avrebbe dovuto riunire le diverse componenti politiche e militari del Sud. Secondo quanto riferito in precedenza dalla coalizione a guida saudita, prima di allontanarsi Al Zubaidi avrebbe supervisionato la distribuzione di armi e munizioni ad Aden a gruppi guidati da Mu'min al Saqqaf e Mukhtar al Nubi, figure legate a formazioni armate vicine al Consiglio di transizione del Sud.
Aden, capitale provvisoria del governo yemenita e città strategica affacciata sul Golfo di Aden, resta uno dei principali punti di frizione del conflitto. Negli ultimi anni è stata più volte teatro di scontri tra forze governative e milizie separatiste, nonostante entrambe rientrino nominalmente nel fronte opposto ai ribelli Houthi. La destituzione di Al Zubaidi e le accuse di tradimento segnano un passaggio senza precedenti nei rapporti tra il governo centrale e il movimento separatista del Sud.
